Pisapia: “Con la chiusura delle discoteche persi milioni di posti di lavoro”

Scritto da , 18 Agosto 2020
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La serrata sulle discoteche decisa dal Governo per contrastare gli aumenti di contagi fa scendere in campo la FederComTur Salerno. La decisione presa a Roma, con attuazione da ieri, rischia di paralizzare un settore dichiarandone decisamente la fine. Con esso anche il relativo indotto che circola attorno al by night musicale, col rischio di polverizzare altri posti di lavoro. «Aver fatto investire i proprietari dei locali invitandoli a programmare l’estate senza aver dato nulla in cambio e chiuderli ora è un danno doppio. – afferma il direttore generale Claudio Pisapia – Le discoteche non andavano aperte e ci volevano incentivi e controlli prima senza arrivare a Ferragosto. L’ordinanza di stasera (ieri per chi legge nda) è una mazzata ulteriore che questo governo dà al commercio, turismo, ristorazione, ai luoghi d’inclusione e accoglienza Turistica. Incutendo paura sulla gente che già prima era restia a uscire spendere e far girare l’economia non si risolve il problema del virus». In buona sostanza si doveva programmare prima il fattore di rischio ed evitare di far avviare la stagione per poi concluderla bruscamente senza aver permesso ai gestori di poter rientrare degli stessi investimenti fatti praticamente al buio. «Andavano fatti controlli, andavano date regole certe, bisognava dare sostegno economico alle imprese. – riprende Pisapia – Questo purtroppo era nell’aria, l’Italia le imprese andavano preservate, aiutate. Invece ci si accanisce contro chi stava provando a riemergere affossando definitivamente l’economia del nostro paese con ordinanze dettate dalla dabbenaggine di chi non ha saputo gestire un periodo che doveva essere un opportunità ed è stato trasformato in un incubo». Da qui la protesta contro l’ordinanza che ha avuto effetto dalla serata di ieri. «Noi di FederComTur protestiamo per l’approssimazione di questo provvedimento e per l’ulteriore mancata attenzione per gli imprenditori lasciati completamente soli senza regole certe controlli e aiuti di sorta», chiosa il direttore generale Claudio Pisapia.

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