Pisano, lo studio che lancia l’allarme: «Troppi metalli pesanti nella zona»

Scritto da , 17 Maggio 2020
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di Andrea Pellegrino

E’ la relazione dell’Istituto zooprofilattico di Portici che segue anche i risultati dello studio Spes sulla Valle dell’Irno a far cambiare marcia al governatore della Campania Vincenzo De Luca (con annuncio pubblico durante il consueto appuntamento del venerdì) sulle fonderie Pisano. Studio e relazione che di recente sarebbero finiti sulla scrivania del presidente della giunta regionale ma anche della Procura della Repubblica di Salerno, ed in particolare del pm Roberto Penna che da tempo segue i risvolti penali nella vicenda dello stabilimento industriale di Fratte. Relazioni tecniche, con tanto di riscontri medici e scientifici che farebbero ribaltare anche le risultanze emerse nel corso della conferenza di servizio che recentemente ha portato al rinnovo dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) per dodici anni alle Pisano, con tanto di parere favorevole dello stesso comune di Salerno. «Livello di metalli pesanti potenzialmente tossici», tra le risultanze dello studio e della relazione dell’istituto zooprofilattico che ha fatto accendere i riflettori, facendo scattare l’allarme. Risultanze che arrivano dallo screening effettuato sulla popolazione residente della Valle dell’Irno, ed in particolare nell’area circostante le Fonderie Pisano. Studio concluso, però non ancora pubblicato, nonostante le richieste dei comitati, di alcune forze politiche e delle associazioni ambientaliste che ora hanno richiesto un accesso agli atti. Anche Gaetano Amatruda, dirigente di Forza Italia ha chiesto chiarezza: «Si renda noto lo studio Spes che dovrebbe essere già nella disponibilità di De Luca». Amatruda, con l’Associazione ‘Andare Avanti’ ha chiesto ai gruppi consiliari in Regione, ‘Caldoro Presidente’ e ‘Forza Italia’ di procedere con l’accesso agli atti presso le strutture regionali. «Le preoccupazioni espresse sulle Fonderie Pisano sono rappresentate da cittadini ed associazioni, da molti esponenti istituzionali, soprattutto a Pellezzano, da tempo. La situazione nella zona nord di Salerno ed in alcune zone della Valle dell’Irno è – dice – preoccupante. Basta con le capriole della giunta e del comune, serve una grande operazione verità e leggere gli studi e non le sintesi del Palazzo, perché essere informati è diritto dei cittadini. Le voci che circolano sono drammatiche». Francesco Morra, è sindaco di Pellezzano ma è anche tra coloro che sono stati sottoposti allo studio: «Siamo da sempre a favore della delocalizzazione dello stabilimento. Più volte, in prima persona, ho contestato anche i provvedimenti che venivano emessi dalla Regione Campania, compreso l’ultimo con il quale si è rinnovata l’Aia. Ora apprendiamo favorevolmente le dichiarazioni di Vincenzo De Luca e siamo certi che in brevissimo tempo chiuderemo questa vicenda. Naturalmente seguiremo tutte le fasi, fino a quando lo stabilimento non sarà trasferito in altro luogo». Il provvedimento della Regione Campania potrebbe essere già ufficializzato nei prossimi giorni. La proprietà ha chiesto un confronto con il governatore per definire la nuova collocazione dello stabilimento. Si preme su Buccino, nonostante le resistenze del primo cittadino Nicola Parisi che potrebbe ricorrere in Consiglio di Stato per bloccare l’insediamento.«Diritto alla vita ed alla salute – spiega Dante Santoro – ancora una volta sventolato dalle istituzioni che poi con le azioni svolte hanno tradito le aspettative dei cittadini. Il solito gioco delle due carte di De Luca».

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