Piazza, le nuove crepe dell’incompleta

Scritto da , 14 Luglio 2013
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Mentre si studiano le crepe del settore 2, pare che nelle altre parti della piazza la situazione non vada meglio. Tutto fermo da mesi mentre spuntano nuove crepe in altre zone del cantiere. Abbandono, degrado e zone in cui i lavori non sono proprio partiti. Sembra proprio che la realizzazione di Piazza della Libertà sia destinata a durare a lungo. Le imperfezioni del cantiere sono tutte ben visibili. Il settore 2, infatti, (come si vede dalla foto) presenta già una prima crepa in una probabile congiunzione, nonostante non ci sia ancora la pavimentazione. Questa è una delle zone che dovrebbe, tra l’altro, ospitare attività commerciali. Spostandoci nel settore sei la situazione non è migliore. Qui i lavori sono ancora in alto mare e non solo riguardo alla piazza. In quest’area, infatti, dovrebbe sorgere la banchina – così come prescritto dall’Autorità di Bacino – nonché la torre che dovrà ospitare la nuova sede dell’Autorità portuale. Benché appaltati i lavori e presentata l’opera a Palazzo di Città a quanto pare la realizzazione della torre (che tra l’altro fa parte del Crescent) ha subito uno stop. L’intervento c’è, infatti, solo sulla carta. Sarà che di recente il Genio Civile ha cambiato il suo vertice, affidandolo all’ingegnere Rampino, che è stato uno dei più attenti verificatori indicati dal Consiglio di Stato sul caso Crescent. Sembra, quindi, che il nuovo dirigente abbia passato in rassegna nuovamente i progetti e gli atti dell’opera. Sull’altro fronte ci sono Italia Nostra e No Crescent che proseguono la loro battaglia, puntando sul mancato rispetto delle misure di salvaguardia della costa. Un esposto questo inoltrato a tutti gli enti preposti. Ed il mancato rispetto delle misure di salvaguardia della costa riguarderebbe l’intero comparto di Santa Teresa: piazza della Libertà (cantiere pubblico) e Crescent (cantiere privato) insomma. Tornando al cantiere piazza (la più grande d’Europa, secondo De Luca) ben presto il consulente indicato dalla Procura, il professore Augenti presenterà la sua relazione sui crolli del settore 2. Ai primi d’ottobre ci sarà l’udienza preliminare, successivamente agli avvisi di garanzia trasmessi dalla Procura di Salerno. Ma non si esclude che verifiche possano riguardare anche altri settori, prima di escludere altri ed eventuali errori di progettazione ed esecuzione. Il tutto mentre il cantiere resta fermo. Così come, ma per problemi economici, quello della stazione marittima. Qui – dicono gli stessi addetti ai lavori – visto il deterioramento della struttura, occorrerà quasi ripartire da zero.

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