Piazza della Libertà, errore in fase di progettazione

Scritto da , 10 Gennaio 2013
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Giornata movimentata per il cantiere di Piazza della Libertà. Ieri mattina il tecnico incaricato della Procura di Salerno per verificare i crolli ha presentato la sua perizia, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria (titolare dell’inchiesta è il pm Guglielmo Valente) e delle parti. Il tutto mentre al Tribunale amministrativo di Salerno si discuteva il ricorso contro la sospensiva imposta per i lavori del primo settore del Crescent, che secondo l’ultimo provvedimento giudiziario, possono essere eseguiti – a differenza degli altri, dove si procede a ritmo serrato, o forse più – fino a quota strada. Il tutto, ancora mentre si studiano gli atti per la verificazione, in programma questa mattina, all’autorità di bacino a Napoli. 
Insomma, inizio d’anno convulso per il mega cantiere che stravolgerà l’area di Santa Teresa (ex area delle chiancarelle). Fondamentalmente il 2013 sarà l’anno della svolta, in considerazione anche della pronuncia (questa volta definitiva) che il Consiglio di Stato dovrà fare il 26 marzo, acquisite tutte le verificazioni in corso. 
Ma fino ad allora si muoverà anche la Procura di Salerno, dove ci sono aperti due fascicoli giudiziari: l’uno sulla progettazione del Crescent (che vede coinvolto Vincenzo De Luca e l’ex soprintendente Zampino), le cui indagini, nonostante le tre proroghe e le numerose sollecitazioni giunte dal comitato «No Crescent» ancora devo concludersi; e l’altro, apertosi di recente, che riguarda i crolli verificatisi nel settore 2 di Piazza della Libertà.
Per il secondo filone (Piazza, ndr) pare che un punto fermo sia stato messo: la perizia a firma di Boeri c’è. Pare che sia una articolata relazione che conferma le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane: errore di progettazione. Ma non sarebbero escluse anche responsabilità più ampie che coinvolgano esecutori, direttore dei lavori, collaudatori e tutti coloro che hanno avuto a che fare con la complicata vicenda. Naturalmente lo studio di progettazione: ossia la Lotti. Insomma una lunga catena di responsabilità che naturalmente si ripercuoterà in sede civile, dove si dovranno quantificare i danni. A quanto pare si parla di milioni di euro per rimettere in sicurezza l’intera piazza. 
Di sicuro, in questa vicenda sembra che si sia salvato (almeno economicamente) il Comune che è pur sempre la parte lesa. Tra l’altro, già a fine anno, l’amministrazione comunale con una delibera di giunta aveva ordinato alla Esa Costruzione (la ditta esecutrice) di attenersi al nuovo progetto (presentato proprio in seguito ai crolli) per la realizzazione dell’ottavo settore (dove dovranno essere realizzati i negozi – praticamente sul mare). Secondo la perizia presentata da Boeri, il cedimento sarebbe stato provocato da problemi di staticità dell’armatura in acciaio che sostiene il calpestio del settore 2. Ma solo dall’esame della corposa perizia emergeranno le effettive cause. 
Vicenda Crescent. Oggi si conosceranno, invece, i dettagli della decisione del Tar di Salerno sulla ripresa o meno dei lavori nel primo settore. Pare che i giudici amministrativi salernitani siano intenzionati a rimettere il tutto nelle mani del Consiglio di Stato, dove è ancora in atto l’istruttoria che porterà al giudizio a fine marzo. 
Oggi nuova giornata di verificazioni mentre il 22 gennaio si discuterà (sempre al Consiglio di Stato) la proroga chiesta dal Genio Civile per consegnare la relazione.

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