Piazza Cavour, soddisfatta Di Leo: «Grande lavoro con FdC. Il Comune ricorre? Saremo pronti»

Scritto da , 14 Marzo 2013
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La battaglia, in sostanza, l’hanno vinta loro. Fin dal primo carotaggio, quando le trivelle spuntarono nel bel mezzo del lungomare cittadino, in piazza Cavour, Italia nostra e Figli delle Chiancarelle, si sono schierati contro la realizzazione dei box interrati. Tra ricorsi e diffide, alla fine, l’hanno spuntata con le loro tesi comprovate e confermate in toto anche dalla Soprintendenza: il lungomare salernitano è sottoposto in primis a vincolo paesaggistico, in secondo luogo, gli interventi che il progetto dei box interrati prevedeva erano troppo invasivi e avrebbero storpiato la bellezza della caratteristica passeggiata cittadina, già tormentata da degrado e mancanza di manutenzione. Chiaramente soddisfatti sia i membri dell’associazione ambientalista Italia Nostra che quelli del gruppo di cittadinanza attiva Fdc, scatenati sul web, con le loro ironiche vignette, dopo la bocciatura del progetto da parte della Soprintendenza. Non può che essere compiaciuta della chiusura della Conferenza dei servizi, la presidente di Italia Nostra, Raffaella Di Leo, che sottolinea come la Soprintendenza, «come da noi evidenziato, ha ribadito la presenza del vincolo paesaggistico e l’enorme impatto che l’opera avrebbe avuto sul Lungomare, luogo di identità cittadina». Una battaglia, quella contro i box di piazza Cavour, condotta a più mani, come tiene a ricordare la stessa Di Leo: «Ringrazio il gruppo di cittadinanza attiva Figli delle Chiancarelle che ha contribuito in modo determinate lavorando in stretta sinergia con Italia Nostra». Un ottimo risultato che, secondo il presidente di Italia Nostra, è anche il chiaro segnale anche di una risvegliata coscienza civica da parte dei salernitani che, ora, non sono più soltanto semplici spettatori delle vicende cittadine. «Il vero risvolto positivo di questa vicenda – commenta Raffaella Di Leo – è che i cittadini sono maggiormente attenti a cosa succede in città ed iniziano a pensare che non tutto ciò che viene deciso da chi ci amministra poi si deve fare per forza, anche quando non ci sono le condizioni perché ciò avvenga». Poi, una riflessione sul prossimo passo del Comune di Salerno che, stando alle dichiarazioni del capo staff del sindaco De Luca, Alberto Di Lorenzo, è intenzionato a presentare ricorso presso il Dipartimento funzione pubblica del Consiglio dei ministri. «Se il Comune di Salerno dovesse effettivamente fare ricorso – conclude il presidente – ci faremo trovare pronti. Fino ad ora sono state recepite tutte le nostre istanze e credo che la partita si debba chiudere qui. E comunque si può ricorrere al Consiglio dei Ministri solo se si tratta di opere di rilevanza interregionale. Qui parliamo di un intervento cittadino che non rientra nell’ipotesi che si possa rimandare la vicenda, e il diniego della Soprintendenza, al vaglio del Consiglio dei Ministri».

 

14 marzo 2013

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