Peppe Servillo, trovatore dell’ intimo “sentire”

Scritto da , 29 luglio 2018
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Abbiamo raggiunto l’artista casertano alla vigilia del concerto che terrà questa sera nell’Area Archeologica di Fratte, con il Solis String Quartet, ospite della XXI edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour

Di OLGA CHIEFFI

“La musica afferra il presente, lo ripartisce e ci costruisce un ponte che conduce verso il tempo della vita. Colui che ascolta e colui che canta vi ci trova un amalgama perduto di passato, presente e futuro. Su questo ponte, finchè la musica persiste, si andrà avanti e indietro”. Ci hanno ricordato l’assunto di John e Jean Mohr le ragioni estetiche di Peppe Servillo e del suo ultimo progetto con il Solis String Quartet, composto da Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio al violino, Gerardo Morrone alla viola e Antonio Di Francia al cello e alla chitarra, “Presentimento” che questa sera, alle ore 21, proporrà nell’incantevole area archeologica di Fratte, ospite della XXI edizione dei Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour e di un progetto speciale della Coldiretti e della Camera di Commercio di Salerno. Abbiamo raggiunto l’artista casertano alla vigilia dell’evento che lo vedrà donarsi al pubblico salernitano.

O.C.Lei eseguirà stasera, un florilegio di brani del suo ultimo progetto Presentimento. Questo termine, da vocabolario, apre a diverse accezioni, per la maggior parte inquiete, corrusche, ma se volessimo intendere questo florilegio di canzoni quale zona di pre-sentimento, ovvero di preparazione a fare l’amore…. “nu’ poco e sentimento”, per dirla con Pino Daniele sarebbe possibile?”.

P.S. “Il termine va inteso per quello che è. Il progetto Presentimento, che continua la mia strada con i Solis è al servizio di autori quali Viviani, Gill, E.A.Mario, che pre-sentono, fissando in musica e versi tutto ciò che è la nostra vita, sorrisi e lacrime, beffe e drammi, quali veggenti, poiché è del linguaggio dell’arte “dire” l’indicibile, l’oltre, naturalmente anche l’amore”.

O.C. “Si può dire che, con il suo originale modo di stare sul palcoscenico, ritorna all’epoca romantica e ancora più dietro a quella lingua che credevamo perduta, quel tempo in cui il linguaggio riuniva in sé musica e poesia, e anche le altre arti, teatrale, tersicorea, riappropriandosi delle proprie origini, riavvicinandosi ad una concezione della musica quale espressione totale?”.

P.S.Ringrazio, in primo luogo, per questo complimento. Se è ciò che passa dalle nostre performance siamo sulla strada giusta. E’ proprio questo lo scopo che cerchiamo di dare insieme ai Solis alla nostra ricerca sulla tradizione musicale partenopea, affinchè i suoni continuino ad attirare tutti verso ciò che sopravvive e persiste come risorsa culturale e storica, capace di resistere, turbare e scardinare la presunta unità del presente”.

O.C. “Gli arrangiamenti dei Solis scarnificati di ogni incrostazione depositata nei secoli di esecuzione di queste melodie, diventano il giusto mix di questa musica tra passato presente e futuro?”.

P.S. “Gli arrangiamenti dei Solis donano nuova luce, in chiave moderna, con eleganti sottolineature ritmiche ed armoniche, a pagine che nella normalità vengono riproposte pedissequamente, rinnovandole, così, sempre nel solco della tradizione, per difendere questi capolavori dalla polvere degli scaffali di un immaginario museo”.

O.C.“La scaletta di canzoni che eseguirà come è stato assortito? I titoli seguono un filo rosso particolare o il suo personale sentire?”

P.S. “La ragione di questa scelta è  quella di “portare” uno spettacolo che avvicini tutti, nel modo consono, alla radice di quell’incanto che è la canzone napoletana, in cui le suggestioni, le intonazioni, le evocazioni di un vernacolo che è una lingua, si trasformano in un canto ora dolente, ora euforico, capace di esprimere l’eterno incanto dei sensi”.

O.C. “Continuiamo a giocare sulla parola Sentimento. Tra il Sentimento sanremese e il Presentimento di oggi quanto è cambiato Peppe Servillo?”.

P.S. “Si cambia, si cambia sempre. Cambio io, cambiano i tempi, e cambia in particolare il pubblico e il modo di condurre il dialogo tra noi. Sia con gli Avion Travel, cui appartiene Sentimento, che con il progetto Solis si procede nella ricerca cercando di mantenerne sempre il tratto distintivo, ma nessun artista di sera in sera può riattivare un racconto “uguale” al precedente”.

Stasera saremo viaggiatori consapevoli, al fianco di Peppe Servillo e dei Solis, di un viaggio in cui i pensieri fluttuano sui sentimenti come le piume sull’acqua, si muovono lentamente e ristanno pochi momenti, spirito dell’arte di questa formazione che ha l’invidiabile privilegio di potersi sostenere incredibilmente alla caduta delle premesse e “presentire” oltre le conclusioni di ogni ragione.

 

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