Pdl nella bufera: il mistero delle firme sul documento salernitano contro Nitto Palma

Scritto da , 24 Gennaio 2013
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Tutti con Mara o forse no. Il Pdl salernitano sembra che sia allo sbando completo. Non è bastata la fase pre elettorale, l’errore pare che perseveri pure ora a liste chiuse. Ieri di documenti targati Pdl ne sono arrivati a iosa. Uno da parte dei candidati, l’altro da parte del coordinamento, ed un altro ancora di smentita. Insomma anche se in pochi non si sono ritrovati sulla stessa linea.
Fondamentalmente che il commissario fosse stato commissariato era già chiaro alla vigilia delle liste, quando di Salerno non si vedeva neppure l’ombra nelle intenzioni romane, ed anche partenopee.
Tutta colpa di Nitto Palma, tuonò immediatamente l’ex Ministro, che da parte sua la prima posiziona se l’è garantita. E in campo contro Nitto Palma ieri è sceso tutto il coordinamento provinciale ed anche i candidati. O meglio parte dei candidati. Sì perché con una successiva nota il senatore Giuseppe Esposito, candidato in posizione blindatissima, ha comunicato di non aver mai firmato nulla.
«Non ho mai firmato nessun documento dove stigmatizzavo ‘l’ostracismo’ e la ‘miopia politica’ verso Salerno di alcuna persona ed in particolare del senatore Francesco Nitto Palma» ha precisato Esposito. «Il coordinatore regionale Palma con il segretario nazionale Alfano assieme al presidente Berlusconi – dice ancora – hanno individuato solo le teste di lista delle varie candidature mentre tutte le altre posizioni sono state stabilite dai coordinatori provinciali e siglate dai coordinatori nazionali. Ritengo altresì che in questo momento la nostra attenzione debba essere rivolta più alla campagna elettorale, ai cittadini per far conoscere le proposte del nostro programma e il nostro impegno debba essere tutto per sconfiggere i nostri avversari e non, come si sta facendo, con lettere che cercano di minare il consenso al Pdl e al presidente Berlusconi».
Ma epurato dalla firma di Esposito ecco cosa hanno sottoscritto Eva Longo, Matteo Cortese, Antonio Lubritto, Gigi Casciello, Guido Milanese, Enzo Fasano, Franco Cardiello, Andrea Cirillo, Valentino Di Brizzi, Domenico Di Giorgio, Antonio Roscia, Giuseppe Zitarosa, Fabiana Gattola, Tiziana Bove Ferrigno, Vincenzo Pepe, Vito Busillo, Alfredo Messina, Giuseppe Agovino, Peppe Esposito, Martina Castellana, Pietro Smeriglio, Vincenzo Adinolfi, Fabrizio Violante, Angelo Dente.
«Il Pdl di Salerno, nel ringraziare tutti i candidati salernitani che per puro spirito di servizio e di lealtà nei confronti del presidente Silvio Berlusconi e dell’onorevole Mara Carfagna hanno accettato di essere presenti nelle liste pur in posizioni che mortificano e penalizzano il territorio salernitano, parteciperà con grande impegno a questa campagna elettorale nella quale sarà indispensabile profondere ogni sforzo nel tentativo di riparare alle scelte del commissario Nitto Palma che mettono il partito in una condizione di evidente difficoltà rispetto ad un centrosinistra, che da anni gestisce la città di Salerno e molti dei Comuni della provincia, e persino nei confronti dei piccoli partiti alleati. Per colpa di queste scelte scellerate sarà una campagna elettorale più dura ma che ci vedrà a fianco dell’onorevole Mara Carfagna e del presidente Silvio Berlusconi».
L’ultima nota della giornata, infine, è quella di Vittorio Acocella che come Esposito contesta il documento contro Palma. «Non si ravvede né ”ostracismo’ né ‘miopia politica’ verso Salerno. Nelle stesse infatti figurano tra gli altri, l’onorevole Mara Carfagna capolista alla Camera nel collegio Campania 2 , il sSenatore Giuseppe Esposito 4° nella lista del Senato l’avvocato Antonio Marotta 6° nel collegio Campania 1, pertanto anche in caso sconfitta elettorale che dobbiamo in tutti i modi scongiurare, la nostra provincia sarebbe ben rappresentata.
Inoltre da componente del coordinamento provinciale eletto in un regolare congresso mi sento in dovere di sottolineare che il Commissario Regionale ha sempre svolto il suo ruolo nel rispetto di tutte le sensibilità presenti nel partito, soprattutto nei confronti di quelle minoritarie. A mio modesto avviso in questo momento è importante impegnarsi tutti insieme per contribuire alla vittoria elettorale, e portare avanti tutti insieme il grande progetto di rinnovamento dell’Italia del presidente Silvio Berlusconi».

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