Pd: «Tuteliamo i giardini storici»

Scritto da , 19 Luglio 2013
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Tutelare i giardini storici della Campania, catalogarli e diffonderne la conoscenza è il tema dell’iniziativa presentata ieri mattina dal Forum Cultura del Partito Democratico di Salerno. Ad aprire la conferenza è stata Gina Fusco, responsabile del Forum, che tiene a spiegare nei dettagli la proposta di legge regionale formulata sull’argomento. «Crediamo nell’importanza del riconoscimento e della tutela dei giardini storici della regione, tenendo conto della loro fragilità. L’intento della legge è di valorizzare i giardini costituiti da architetture vegetali storiche,con particolare attenzione per i parchi e i giardini annessi a ville, palazzi e altri edifici storici, nonchè parchi urbani pubblici presenti in Regione». Per la prima annualità la dotazione finanziaria prevista è di 300.000 euro che potrebbe, però, crescere negli anni. Inoltre le attività e gli interventi saranno finanziati fino al cento per cento, quando riguardano beni di proprietà pubblica o beni privati, ceduti questi ultimi in comodato d’uso gratuito ad un istituzione pubblica per un periodo almeno ventennale. Si trova concorde anche Michele Figliulo, altro interessato alla proposta di legge, e che ritiene i giardini una fonte primaria su cui puntare per incrementare il turismo. I giardini storici producono migliaia di visitatori e possiamo constatarlo già a Salerno con i giardini della Minerva, la Villa Comunale e Villa Carrara, attrattive per oltre dieci mila visitatori». A chiudere gli interventi è stato, infine, Gianfranco Valiante, consigliere regionale che tiene a specificare il suo apporto sul tema, costituito non soltanto da una semplice firma sulla proposta di legge, ma da un quid aggiuntivo e migliorativo di tutta l’iniziativa. «Questo per me è un argomento serio: significa turismo, qualità di vita. Già con alcune commissioni abbiamo constatato la diffusa contaminazione ambientale di Acerra e non solo; sono stati rinvenuti, infatti, pozzi avvelenati ed altri tipi di contaminazioni». Partire dall’ambiente, dunque, per innalzare le cifre turistiche e realizzare un censimento di questi patrimoni.

 

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