Pd, strappo con Gianfranco Valiante Fi – Fdi, blindati Gambino e Cirielli

Scritto da , 25 novembre 2017
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Andrea Pellegrino

Salvo modifiche, sono quattro i collegi uninominali per la provincia di Salerno ed uno proporzionale (con una lista di sette candidati) per la Camera dei Deputati; due, invece, quelli uninominali per il Senato ed una lista promozionale da condividere con Torre del Greco, Castellammare, Nola e Portici. Quattro, dunque, gli onorevoli salernitani che saranno eletti tra le quattro formazioni maggiori che si presenteranno nei collegi uninominali mentre in sette saranno designati dalla miriade di liste che si presenteranno sul proporzionale. In attesa del via libera definitivo, le prime manovre non mancano. Non fosse altro che l’accelerata del governo potrebbe portare ad un prossimo scioglimento delle Camere e ad una fissazione delle elezioni per i primi di marzo. Partiamo dai dati certi, o almeno quasi certi, in questo momento. Il Pd spinge su Piero De Luca nel collegio di Salerno città (ex collegio del Mattarellum che raggruppa anche costiera amalfitana, Valle dell’Irno e Cava de’ Tirreni). La candidatura del primogenito del governatore lascerebbe scontenti sulla strada. Tra questi Vincenzo Servalli (sindaco di Cava de’ Tirreni), Andrea Reale (sindaco di Minori) ma soprattutto Gianfranco Valiante (primo cittadino di Baronissi). Per quest’ultimo si vocifera già di una collocazione in un altro partito. Soprattutto alla luce delle difficoltà politiche a Baronissi, dove la maggioranza sarebbe appesa ad un filo. Si parla di un primo contatto con l’Udc di Cesa che comporterebbe una virata verso destra. Si dice che il sindaco di Baronissi possa trascinare anche qualche altro esponente, tra cui un consigliere comunale di maggioranza di Salerno. I Cinque stelle, invece, potrebbero confermare tutti gli uscenti nei collegi, con qualche sorpresa che potrebbe arrivare direttamente da Roma. Caccia al candidato a Sa- lerno città per la formazione della sinistra che domenica sera terrà una assemblea per delineare il per- corso. Per ora Mdp (con Sinistra Italiana) può contare su due candidature certe, quella di Federico Conte, nel collegio a sud della provincia e di Andrea De Simone, pronto a tornare a Palazzo Madama. Ma al di là del nodo di Salerno città, il Partito democratico a guida Enzo Luciano dovrà fare i conti – almeno sull’uninominale – con gli alleati. A partire da Campo Democratico che pretende il nome di Michele Ragosta, deputato uscente e stampella importante dell’amministrazione Napoli. Il partito di Pisapia, invece, sul proporzionale potrebbe piazzare Leonardo Gallo, attuale consigliere comunale, segretario provinciale di Centro democratico di Tabacci. Ma non è l’unica spina nel fianco dei democrat. C’è anche Luigi Cobellis che con De Mita ha deciso di restare a sinistra. Cobellis, insieme alla Ricchiuti e a Matera, sostiene Vincenzo De Luca in Regione Campania. Ed è quasi scontata la riscossione della sua “cambiale politica”. Ma a conti fatti il collegio dell’ex consigliere regionale sarebbe ambito anche da Franco Al- fieri, che vorrebbe lasciare l’incarico di capostaff di De Luca per ritagliarsi un ruolo autonomo. Pare che l’ex sindaco di Agropoli abbia contattato direttamente i vertici romani del partito, ricevendo un primo disco verde. Poi ci sono gli uscenti tra cui Tino Iannuzzi che dovrebbe traslocare al Senato e i capicorrente Tonino Cuomo (quota Orlando, che potrebbe però saltare questo giro) e Simone Valiante (quota Emiliano che potrebbe essere candidato anche in Puglia). In Forza Italia la lista è tutta nelle mani di Silvio Berlusconi. Mara Carfagna dovrebbe approdare a Napoli mentre il collegio dell’Agro (uninominale) dovrebbe essere già chiuso su Alberico Gambino. L’accordo Fdi – Forza Italia dovrebbe prevedere anche la posizione blindata per l’uscente Edmondo Cirielli ed un collegio per l’ex presidente della Provincia Antonio Iannone. Poi c’è la posizione del Rettore Aurelio Tommasetti da chiarire ma i con- tatti sono prettamente romani, così come quelli di Antonio Lombardi, altra possibile new entry della partita azzurra. Ancora circola il nome della penalista Licia Polizio, legata, tra l’altro a Francesca Pa- scale o della professoressa Marzia Ferraioli. Al Senato, invece, è quasi fatta per il sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica. Sul proporzionale, invece, non si esclude il ritorno del Campanile di Clemente Mastella che, a quanto pare, dovrebbe scendere in campo a Benevento garantendo alla coalizione di centrodestra liste nei collegi proporzionali. Un posto dovrà andare anche a Noi con Salvini che punta su Mariano Falcone, segretario provinciale, al Senato della Repubblica.

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