Paradosso Cstp: vigilanza esterna mentre i dipendenti sono in cassa integrazione

Scritto da , 2 Marzo 2013
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Alla faccia dell’abbattimento degli sprechi. Mentre alcuni dipendenti Cstp sono in regime di cassa integrazione a rotazione e devono già fare i conti con gli intoccabili, adesso gli toccano pure i vigilantes delle ditte esterne. Già, perché nei giorni festivi, presso il deposito di Pagani, per sopperire alla mancanza di dipendenti che si occupano della guardiania (perché mandati in cassa integrazione dall’azienda) a tutela della struttura aziendale, ci sarà un vigilante della ditta Ipervigile. Non un’ottima mossa da parte dell’azienda che se da un lato parla di abbattimento degli sprechi, di rientro in bonis della società per giungere al quale si è chiesto anche un sostanzioso sacrificio economico ai dipendenti che si sono decurtati lo stipendio), dall’altro esternalizza servizi ora interni all’azienda per quel che concerne mansioni che potrebbero tranquillamente essere ricoperte da dipendenti già in forza all’azienda andando così a ridurre l’esubero tra il personale. Invece no. Durante i giorni festivi, presso la rimessa di Pagani, ci sarà un addetto alla sicurezza di una ditta esterna di vigilanza. E quando i dipendenti hanno preso visione dell’avviso al personale firmato dal capo gruppo del deposito di Pagani, in cui si informava il personale della novità, gli animi si sono letteralmente surriscaldati. Insomma, se i dipendenti del Cstp si sacrificano da una parte, dall’altra parte ci pensa l’azienda a vanificare gli sforzi e i sacrifici dei dipendenti.

 

2 marzo 2013

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