Pagani sfregiata dall’emergenza rifiuti - Le Cronache
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Pagani sfregiata dall’emergenza rifiuti

 Pagani è una città sfregiata dall’emergenza rifiuti. Cumuli di immondizia maleodorante stazionano agli angoli delle strade, sui marciapiedi, dinanzi alle scuole e agli uffici pubblici ormai da giorni. La situazione igienico-sanitaria si fa di giorno in giorno più precarie e, purtroppo, si registrano anche i primi roghi dai quali si levano fumi altamente tossici. Da settimane, a causa della mancanza di risorse e di mezzi, la raccolta procede a rilento. Anzi, il sistema sembra essere ormai completamente in tilt. I pochi veicoli a disposizione degli operatori riescono a garantire unicamente la rimozione dei  sacchetti in qualche zona del centro cittadino. Il resto del paese è invaso dalla spazzatura. Proliferano i topi e cresce la preoccupazione tra i cittadini, che invocano risposte da parte della triade commissariale e delle autorità sanitarie. Si è mobilitata la società civile. Venerdì mattina, medici, insegnanti ed ex amministratori che hanno dato vita a un coordinamento si sono recati presso il distretto sanitario per incontrare l’ufficiale sanitario. Domenico Lombardi e invocare interventi a tutela della salute pubblica. Per domani, alle 10.30, il gruppo ha convocato un incontro al Centro Sociale. Nel corso della riunione, alla quale sono stati invitati i cittadini, i dirigenti scolastici, i commercianti, saranno programmate nuove iniziative di protesta. Si pensa anche a una class action. I paganesi sono stanchi di pagare esose bollette Tia senza ricevere un servizio adeguato. Per le grandi pulizie bisognerà ancora attendere. Il Comune ha deciso di non affidarsi a ditte private e a ripulire la città sarà il consorzio di bacino Salerno 1 che, però, al momento non ha i mezzi per garantire una raccolta straordinaria. Solo quando i vari centri garantiranno le rimesse sarà possibile tirare fuori dalle officine i mezzi che necessitano di riparazioni. La triade commissariale intanto sollecitata dai vertici del consorzio si è impegnata a versare questo mese una rimessa da 300 mila euro, per assicurare il pagamento delle assicurazioni. Dal mese prossimo da palazzo San Carlo partirà un canone da 250 mila euro, 90 mila  euro in più della rimessa finora garantita. A sollecitare i commissari prefettizi che governano da tempo la città di Pagani.  anche i sindacati che hanno invocato la convocazione di un incontro ad horas per discutere della mancanza di mezzi presso il consorzio.
Un problema serio quello dell’emergenza rifiuti che da giorni investe la città di?Pagani e che non può essere sottovalutato.