Ora a Giovi si vive in stato di assedio

Scritto da , 28 febbraio 2018
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Erika Noschese

Sembra non esserci soluzione all’ondata di furti che sta caratterizzando i rioni collinari di Salerno e in particolar modo a Giovi. Decine e decine sono stati i tentativi messi a segno fino ad ora e di questi, quasi la metà andati a segno. In zona ormai la preoccupazione si percepisce: ogni piccolo movimento sembra mettere in allarme i cittadini che, puntualmente, richiedono l’intervento dei ragazzi che stanno perlustrando la zona. Dopo una notte di paura da far west con spari in aria e diversi tentativi messi a segno in poche ore, il questore di Salerno aveva disposto un presidio permanente delle forze dell’ordine. A onor di cronaca, la presenza delle forze dell’ordine sembra ormai essere diventata costante a Giovi eppure i malviventi sembrano essere più furbi ed esperti del territorio: messo a segno il malaffare fanno perdere le loro tracce lanciandosi nei terreni. La situazione sembra diventare ogni giorno sempre più preoccupante e diversi sono i candidati alle politiche del 4 marzo prossimo che si stanno occupando del tema della sicurezza in città. Ultimo, se non per ordine cronologico, è Piero De Luca, secondo cui la sicurezza del territorio rappresenterebbe una priorità: «La sicurezza del territorio rappresenta una priorità assoluta del mio impegno per Salerno. Come emerge dalla cronaca di questi giorni, i residenti delle zone collinari della nostra città stanno vivendo una situazione critica per un’ondata di furti in apparta- mento, casolari e ville, senza precedenti. Con la possibilità che il fenomeno possa prendere piede in altri quartieri della città fino a Cava e la cstiera. Noi dobbiamo dare risposte politiche ed istituzionali serie e concrete a questo problema. Abbiamo già ribadito, in occasione della visita del Ministro Minniti, l’esigenza di intervenire in maniera decisa, mettendo in atto tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle famiglie e dei ragazzi nelle nostre comunità. La proposta nazionale di assunzione di 10000 unità tra le forze dell’or- dine va in questa direzione, in quanto mira ad assicurare una pre- senza più incisiva di agenti nei quartieri. Ma non è tutto. L’ipotesi programmatica di 30000 nuovi ingressi nella pubblica am- mina. della nostra Regione. con- sentirà di incrementare gli organici della Polizia Municipale, così da prevedere anche l’istituzione di un presidio permanente nelle frazioni alte della città. Infine, bisogna rapidamente attuare i progetti di realizzazione di un sistema di videosorveglianza diffuso sul territorio, che si estenda in modo capillare soprattutto nelle zone collinari, maggiormente esposte ad atti di microcriminalità».

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