Omicidio delle prostitute. Fermato il presunto killer, un 52enne tappezziere nocerino. Decisivo il Dna

Scritto da , 19 Maggio 2015
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NOCERA INFERIORE. Fermato il presunto killer delle due anziane prostitute. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore  hanno eseguito un decreto di fermo – emesso dalla locale Procura della Repubblica – nei confronti di un 52enne incensurato, Nobile Izzo, tappezziere ritenuto responsabile degli omicidi delle prostitute Santina Rizzo (63enne) e  Maria Ambra (74enne), avvenuti a Nocera Superiore, rispettivamente il 13.02.2010 e il 30.05.2014.

L’uomo, nel 2010, aveva un negozio nei pressi della casa dove si prostituiva la Rizzo. Da tempo aveva chiuso l’attività e viveva  in una casa famiglia. Confuso il ricordo di quei momenti fatti ai carabinieri da parte dell’indagato che avrebbe affermato fatti che poi lo avrebbero incastrato, considerate dagli inquirenti come una parziale confessione.

A dirigere le indagini, il pm Giuseppe Cacciapuoti della procura di Nocera Inferiore. Fondamentale per le indagini il ritrovamento di tracce del Dna sulla scena dei due delitti che sarebbero riconducibili a Izzo.

I particolari dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa ieri mattina in procura a Nocera Inferiore.

 

IL COMUNICATO STAMPA DEI CARABINIERI DI NOCERA INFERIORE

Nelle tarda serata di ieri, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito un decreto di fermo – emesso da questa Procura della Repubblica – nei confronti di IZZO Nobile, 52enne di Nocera Superiore, tappezziere, incensurato, ritenuto responsabile degli omicidi delle prostitute RIZZO Santina (63enne) e AMBRA Maria (74enne), avvenuti a Nocera Superiore, rispettivamente il 13.02.2010 e il 30.05.2014.

Il primo omicidio è avvenuto presso l’abitazione dove si prostituiva la RIZZO, la quale è stata strangolata e poi seviziata con un paio di forbici inserite in bocca e un altro paio infilate nella vagina. Le indagini svolte all’epoca dei fatti portarono all’arresto di DELLA MONICA Mario, 54enne, falegname, ultimo cliente della 63enne, il quale è stato assolto dalla Corte di Assise di Salerno il 30.12.2011, è stato condannato a 4 anni di reclusione per omicidio colposo dalla Corte di Assise di Appello di Salerno nel 2013, mentre la Corte di Cassazione nel dicembre 2014 ha annullato la sentenza di condanna, disponendo che il processo venga nuovamente celebrato.

Il secondo omicidio è avvenuto presso la baracca dove la AMBRA esercitava l’attività di meretricio, mediante schiacciamento della cassa toracica e successiva apposizione di un piede della rete del letto nel cavo orale, nonché sfondamento della colonna vertebrale.

Il provvedimento restrittivo scaturisce dalle risultanze di una complessa indagine – svolta dalla Sezione Operativa del citato Reparto attraverso metodi tradizionali e attività tecniche, nonché con il supporto di accertamenti scientifici svolti dal RIS di Roma – dalle quali sono emersi elementi indiziari circa un collegamento dei citati delitti.

L’attività investigativa ha consentito di:

–        individuare IZZO Nobile dall’esame dei dati relativi al traffico telefonico rilevato nel luogo in cui è avvenuto l’omicidio di AMBRA Maria e dei tabulati telefonici di RIZZO Santina;

–        documentare la presenza dell’indagato nei luoghi di entrambi i delitti, attraverso la comparazione del suo profilo genetico con quelli estrapolati dalle tracce biologiche repertate in occasione degli omicidi in argomento;

–        rinvenire, nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita ieri mattina, un paio di scarpe compatibili con un’impronta repertata in occasione dell’omicidio avvenuto nel maggio 2014 e alcune corde per usi di tappezzeria verosimilmente utilizzate per strangolare la RIZZO.

Il 52enne, durante l’interrogatorio svolto nella giornata di ieri alla presenza del PM e del difensore, ha reso dichiarazioni dal contenuto sostanzialmente confessorio.

 

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Santina Rizzo

Maria Ambra

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