Omaggio a Marco Amendolara: uno di noi

Scritto da , 5 novembre 2015
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Domani alle ore 12,30 si terrà l’evento promosso dal Liceo “T.Tasso” che ha visto gli allievi studiare per un mese l’ultima opera del poeta salernitano

 Di OLGA CHIEFFI

 Il Liceo Classico Tasso ricorda il poeta salernitano Marco Amendolara, formatosi in questo istituto, in un evento pubblico che si terrà domani alle ore 12,30, nell’Aula Magna della scuola, con letture delle sue poesie e testimonianze di quanti collaborarono con lui. Un incontro questo, fortemente voluto dal dirigente scolastico Carmela Santarcangelo, in collaborazione con l’associazione Marco Amendolara, presieduta dal Alfredo Nicastri, il quale offrirà degli spunti critici sull’opera poetica proposta in lettura agli allievi dal prof. Marco Falivena, unitamente al giornalista Marcello Napoli, coordinati da Alfonso Amendola docente presso il nostro ateneo. Le parole della poesia, scrive Aldo Masullo “riescono non tanto ad evocarci qualcosa che abbiamo già sentito, quanto a farci vivere un nostro rapporto con la realtà….Tramite la poesia richiamiamo l’attenzione di chi ci ascolta sul cono d’ombra che è il nostro vivere le cose. Ecco perché la poesia non consiste (tanto) nella ricerca della verità delle cose….Essa non è comunicazione, né espressione, né tanto meno verità: è vita nel suo modo più intenso….”. Alla base del componimento poetico sta l’esperienza che il poeta mette a disposizione; l’esperienza tradotta in versi rappresenta l’alterità nella reciprocità del rapporto io-tu, fondamento dell’atto educativo come prodotto di una relazione bipolare. Ancora una volta, l’esperienza che traspare dal ritmo alternato delle parole e dei silenzi funge da fonte in cui l’educando può attingere acqua per soddisfare la propria sete di autocoscienza e di autoeducazione. Ed è per questo che all’incontro parteciperà anche una folta delegazione della Scuola Media Lanzalone- Posidonia di Salerno, che si ritroverà predisposta a cerchio attendendo la parola dell’attrice Antonella Valitutti, la quale inaugurerà la giornata-omaggio a Marco Amendolara in cui si alterneranno reading, performance musicali, interventi critici intorno all’opera postuma di Marco Amendolara, “Il corpo e l’orto”(Milano, La vita felice 2014) su cui i ragazzi hanno lavorato per circa un mese. In questa occasione sarà distribuita ai ragazzi una plaquette “Poesia e desiderio” che raccoglie l’intervento di Aldo Masullo tenuto nel corso della presentazione della raccolta di poesie analizzata dai liceali, al Palazzo Reale di Napoli il 20 novembre 2014, parole magnetiche del Maestro filosofo, che invitano semplicemente a leggere la poesia. Se la filosofia è dialogo, il romanzo ci diverte, il saggio c’insegna, perché leggiamo la poesia? Poiché abbiamo sete, poiché dobbiamo dare alla nostra vita ciò di cui più ha bisogno, la cura dell’anima. Abbiamo bisogno della parola che riempie, la parola piena, che è intraducibile e sa aprire orizzonti infiniti, produrre scintille, nascite, emozioni.

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