Nuovo volto per il sottopiazza Concordia: se ne occuperà il Green Park di Pontecagnano

Scritto da , 27 Marzo 2013
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Sarà il centro turistico Green Park di Pontecagnano a realizzare e gestire l’area del sottopiazza della Concordia tramite una concessione decennale da parte del Comune di Salerno. Un progetto partito da lontano e che ha trovato, lungo il suo percorso, diverse difficoltà, soprattutto di carattere burocratico e che sarà a costo zero per l’amministrazione comunale. «Un calvario» – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione il sindaco Vincenzo De Luca – «prima di giungere al progetto definitivo per la riqualificazione dell’area ex nave Concord».
Molti, a detta del primo cittadino di Salerno, chiedevano «che fine avesse fatto questo progetto». Un intervento che ora partirà: l’inizio dei lavori è previsto per il periodo immediatamente successivo alle festività pasquali.
La realizzazione del chiosco rigorosamente removibile e dell’area attrezzata con tanto di attività di piccola ristorazione, caffetteria, solarium con servizio docce, aree didattiche e perfino un campo di beach volley. Probabile anche la costruzione di un pontile galleggiante per l’attracco di piccole imbarcazioni.
Insomma, quello che ora è esclusivamente un ritrovo per i topi e una discarica a cielo aperto, dovrebbe presentare un volto completamente nuovo, così come immaginato dall’ingegnere Minelli che questo progetto lo ha messo nero su bianco. L’impresa si farà carico anche degli interventi di riparazione dell’attuale zona solarium.
E il sindaco De Luca che, ieri mattina, ha presentato il nuovo intervento di riqualificazione insieme al capostaff Alberto Di Lorenzo, confida anche e soprattutto nella natura privata dell’investimento: «E’ loro interesse – ha detto il primo cittadino -iniziarlo e terminarlo quanto prima. Probabilmente, sarà pronto anche per l’estate 2013. Il centro turistico Green Park recupererà l’investimento con i servizi balneari messi a disposizione».
Si conclude, dunque, dopo tre anni la vicenda del sottopiazza della Concordia che, nel corso di quest’arco di tempo, è diventato uno dei simboli del degrado urbano.
La storia la ripercorre lo stesso sindaco: «La prima aggiudica avvenne nell’agosto 2010, ma furono riscontrate irregolarità negli incartamenti della ditta vincitrice. Ad ottobre 2010 la prima conferenza dei servizi con l’acquisizione di tutti i pareri. Il 20 settembre 2011 la Soprintendenza ci chiese delle integrazioni che noi fornimmo a novembre. Con l’inizio del 2012 giunse il parere negativo del soprintendente per via dello sforamento, per circa 60 cm di altezza, della punta del chiosco che superava il muro di recinzione del lungomare. Abbiamo rivisto il progetto e lo abbiamo risistemato e solo a luglio dello scorso anno abbiamo avuto l’ok e il calvario è finito. Vi lascio immaginare quello che dobbiamo passare con cantieri come la LungoIrno o la Cittadella Giudiziaria. Se poi si mettono di mezzo anche comitatini che non vogliono si faccia nulla, diventa tutto più complicato. Questo è comunque incrementa ulteriormente l’offera turistica della nostra città».

 

27 marzo 2013

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