Nuovo ospedale: troppi errori nella delibera, Lambiase diffida il Prefetto

Scritto da , 25 Gennaio 2020
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di Erika Noschese

Ci sarebbero una serie di incongruenze e inesattezze in merito alla delibera del consiglio comunale dello scorso 1 agosto 2019 sulle fonti di finanziamento necessarie alla realizzazione del nuovo ospedale. A sollevare nuovamente il problema il consigliere di Salerno di Tutti Gianpaolo Lambiase che, nei giorbi scorsi, ha protocollato al Comune di Salerno una diffida indirizzata al prefetto, al primo cittadino e al presidente della Provincia Michele Strianese proprio per ottenere risposte sulla delibera dello scorso 1 agosto. Già tempo fa, infatti, Lambiase ha sollevato una serie di perplessità sull’iter amministrativo avviato sulle fonti di finanziamento necessarie alla realizzazione del nuovo Ruggi e sullo stesso atto deliberativo. Il consigliere d’opposizione, infatti, contestava la legittimità dell’atto con il quale si decise la variante urbanistica dell’area per l’allocazione del nuovo ospedale. I 20 ettari di terreno in questine, infatti, inizialmente erano destinati – dal Puc – ad uso “Edilizia residenziale Pubblica” ed era indispensabile individuare contestualmente aree alternative. “Ciò non è avvenuto – si legge nella diffida presentata da Lambiase – Per tale motivo si chiese al signor prefetto di Salerno la nomina di un commissario straordinario in sostituzione degli organi di gestione ordinaria del Comune di Salerno ad adottare varianti al Piano Urbanistico Comunale, al fine di disporre la revoca della delibera di consiglio comunale”. In risposta alle osservazioni avanzate, il consigliere Lambiase ha ricevuto una nota dal sindaco Napoli con una relazione tecnica a firma del direttore di settore, l’architetto Pelosio. “La lettura puntuale della relazione tecnica, non elimina i dubbi, anzi al contrario conferma la giustezza delle osservazioni avanzate”, si legge ancora nella diffida. Secondo Lambiase, infatti, il dirigente riconosce ed evidenzia l’obbligo di riservare almeno il 40% della nuova edificazione ad edilizia residenziale pubblica. Per tutta risposta, la giunta comunale, si preoccupò di prevedere negli elaborati di “Revisione Decennale del PUC” (adottata, ma non ancora vigente) il rispetto di norme obbligatorie. “Perché l’Accordo di Programma approvato non ha recepito tale indicazione, ed ha variato l’uso dell’area per localizzare il nuovo Ospedale, sopprimendo di fatto20 ettari di Erp, senza contestualmente individuare le aree sostitutive?”, si chiede poi il consigliere d’opposizione secondo cui «il Puc adottato non è uno strumento urbanistico vigente; che dalla data di “adozione” (dicembre 2018), il Comune ad oggi (gennaio 2020) è in attesa dei pareri obbligatori non ancora resi da parte di altri Enti; quindi non si ha certezza di una prossima convocazione del Consiglio Comunale per la definitiva approvazione del nuovo Puc; che di fatto esistendo “contrasto” tra le destinazioni d’uso dell’area tra il vecchio Puc ancora in vita, l’Accordo di Programma, e la Variante di Revisione Decennale del Piano Urbanistico Comunale non è possibile ignorare l’articolo10 della Legge regionale 16/2004, le “norme di salvaguardia”, che impongono al Comune di sospendere ogni attività edilizia sul territorio, che non sia compatibile contestualmente con il vecchio PUC e quello adottato, fino all’approvazione definitiva – aggiunge poi Lambiase – In conclusione l’Accordo di programma approva una variante “impropria” di nuova destinazione d’uso di un suolo. E’ un “Atto parziale”. Ne deriva che non è possibile quindi renderlo “operativo”, fino all’approvazione definitiva del nuovo Piano Urbanistico Comunale. Si ribadisce, quindi la necessità di revoca della Delibera del Consiglio Comunale di Salerno del 01 agosto 2019 per violazione dell’articolo 29 della Legge 865/71 e dell’articolo 10 della Legge Regionale 16/2004».

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