Nuovo Dpcm, al via le riaperture con coprifuoco alle 22

Scritto da , 23 Aprile 2021
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di Monica De Santis

Entrerà in vigore ufficialmente lunedì il nuovo decreto Covid, presentato mercoledì dal premier Draghi e firmato nella mattinata di ieri. Il nuovo Dpcm resterà valido fino al 31 luglio. Un nuovo Dpcm che da lunedì segna l’inizio della road map, stabilita dal Governo, delle riaperture. Una road map annunciata già la scorsa settimana e che ora ha subito qualche modifica e che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio, legate in ogni caso alla conferma del coprifuoco dalle 22 alle 5.

Conferma questa del coprifuoco che purtroppo non è stata vista di buon occhio da molte categorie lavorative. Dalle scuole ai ristoranti, dalle palestre agli stadi, dagli spettacoli alle fiere, la ripartenza prevede che da lunedì verrà ripristinata la zona gialla dopo oltre un mese di stop, ma con qualche stretta.

In tutte le zone gialle ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal Covid). Ed ancora in zona gialla sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Mentre in zona arancione e rossa sarà mantenuta la sola possibilità di asporto. Sempre da lunedì in zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto si svolgeranno solo con posti a sedere preassegnati e con distanziamento. La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Inoltre saranno consentiti gli sport all’aperto, anche di contatto. Cambio anche per le scuole da lunedì le superiori potranno adottare forme flessibili nell’organizzazione, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca

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