Nuovo blitz dei Noe all’ex Papiro sud

Scritto da , 29 novembre 2018
image_pdfimage_print

di red.Cro.

Scafati la nuova terra dei fuochi? Può sembrare un’esagerazione ma se si continua così la situazione rischia di precipitare. Una nuova operazione dei Noe colpisce ancora l’area dell’ex papiro sud, gestita dalla società Ambiente ed energia, con amministratore Mauro Scarlato e socio Corrado Scarlato. Si tratterebbe di rifiuti pericolosi non smaltiti nonostante il primo untervento dei Noe. Infatti nello scorso gennaio i carabinieri misero i sigilli i all’area dislocata nella frazione San Pietro. I militari ispezionarono il capannone dell’ex cartiera. Le indagini accertarono che il sito, non più in funzione dal 2011, è stato utilizzato abusivamente per lo stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi. La spazzatura, accantonata negli anni, risultava quasi interamente esposta agli agenti atmosferici e accantonata alla rinfusa. Al termine dei controlli, i militari sequestrarono l’area che si estende per circa 15mila metri quadrati e denunciarono l’amministratore e legale rappresentante della società di via Madonnelle con l’accusa di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Ora a distanza di 8 mesi i nuovi controlli con i medesimi risultati. Una situazione certamente pericolosa considerando quello che accadde lo scorso giugno all’interno dello stabilimento della Sea di Angri che si occupa del trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi. Un rogo di grosse dimensioni che rese irrespiurabile le zone circostanti tanto che con una propria ordinanza il sindaco Cosimo Ferraioli dispose il divieto temporaneo di permanenza negli edifici che si trovano in un raggio d’azione di duecento metri.La società Sea vede sempre come amministratore Mauro Scarlato e socio Corrado Scaralto, conosciutissimo a Scafati per i suoi trascorsi politici e l’ambizione di diventare sindaco.Ma fu tirato in ballo dal pentito Dario Spinelli nell’inchiesta che ha travolto Aliberti. Il pentito rivelò che Scarlato non volle pagare il pizzo che gli aveva chiesto e si fece difendere da Michele Matrone, figlio di Franchino ‘a belva. La vicenda rosale a due anni fa quando il clan Cesarano voleva i soldi dall’ex consigliere comunale e mandò come esattore Dariuccio. E poi ci fu un incontro dove lo stesso Scarlato era accompagnato dallo stesso Matrone e da un compariello del clan Aquino-Annunziata.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->