Nuovi alloggi: per il bando De Luca chiede chiarimenti al Tar

Scritto da , 6 Marzo 2013
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Aveva annunciato un nuovo bando per la realizzazione di 1400 nuovi alloggi, dopo l’annullamento della procedura imposta dal Tar di Salerno che aveva accolto il ricorso presentato da alcune cooperative. Ma ora Vincenzo De Luca, prima di tornare alla carica, ci pensa due volte. Anzi interroga il Tribunale Amministrativo Regionale.
Niente di male. Anzi, sarebbe quasi un motivo di vanto, se il richiedente non fosse Vincenzo De Luca. Ossia il sindaco che in ogni circostanza ha sfidato tutti e tutto. Compreso sulla complicata vicenda Crescent, dove i lavori proseguono mentre il Consiglio di Stato completa le verificazioni in vista dell’udienza slittata da fine ad marzo ad aprile.
Ma questa volta, un altro De Luca vuol vederci chiaro. E nonostante l’annuncio fatto il giorno successivo alla bocciatura del Tar, ora chiede chiarimenti.
Così attraverso l’avvocato Antonio Brancaccio vuole che il «Tar renda chiarimenti in ordine alle modalità di esecuzione (della sentenza, ndr), anche al fine di evitare errori di sorta». Ma soprattutto le reali motivazioni che hanno portato all’annullamento dell’intera procedura, contestando l’attribuzione del punteggio relativo alle referenze bancarie e finanziarie.
In pratica, si prevedeva che l’Amministrazione attribuisse fino a cinque punti a quei partecipanti che avessero aggiunto al requisito indispensabile della affidabilità bancaria un attestato in cui l’istituto di credito si dichiara disponibile a finanziare i lavori.
1400 gli alloggi di edilizia che il Comune di Salerno aveva previsto nel piano casa, fino allo stop forzato giunto con la sentenza del Tar (allo stato non impugnata innanzi al Consiglio di Stato).
Ora è lo stesso De Luca a voler sapere come procedere per non incappare nello stesso errore nella pubblicazione del nuovo avviso pubblico. Lo stesso sindaco che alla presenza di Bersani aveva dichiarato (riferendosi agli ambientalisti e alle loro battaglie contro il Crescent e i box interrati di piazza Cavour): «Bisogna rivedere le modalità di accesso per la presentazione del ricorsi al Tar».

 

6 marzo 2013

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