Non ci fu falsità materiale in atti pubblici Assolto l’ex comandante Antonio Rinaldi

Scritto da , 4 Marzo 2019
image_pdfimage_print

L’ex comandante della Polizia municipale di Capaccio Paestum, Antonio Rinaldi, è stato assolto, perché il fatto non sussiste, dall’accusa del reato di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 476 c.p.): la sentenza di primo grado è stata emessa dal giudice monocratico e presidente della Prima Sezione penale del Tribunale di Salerno Mariella Montefusco. Rinaldi nel 2017 era stato rinviato a giudizio dal Gip Renata Sessa su richiesta del Pm Cardea, che aveva chiesto il processo per Rinaldi in merito a fatti risalenti al 2011: secondo le accuse nell’esercizio delle sue funzioni di comandante dei vigili urbani, aveva falsamente sottoscritto un’informativa inerente alcune demolizioni abusive realizzate lungo il Fiumarello, in località Torre di Mare. Due le firme presenti sul documento in questione: secondo l’accusa, quella in merito all’estensore dell’atto non era quella del vigile urbano Natale Carotenuto, individuata come persona offesa; secondo i legali dell’ex maggiore dei vigili urbani, invece, l’informativa fu sottoscritta per intero dallo stesso Rinaldi, ovvero colui che, indipendentemente dalle firme apposte, era lo scrivente in prima persona agli organi preposti dell’atto. A carico dell’imputato, difeso dall’avv. Michele Sarno, è stata presentata anche una perizia calligrafica attestante che, per il 65%, quella firma ricalcava i tratti tipici della grafia dello stesso Rinaldi. Un esito che, però, non è stato ritenuto sufficiente a provare che fosse stato proprio l’ex capo dai vigili urbani a firmare al posto del Carotenuto. Da qui l’assoluzione ma i legali di Carotenuto hanno annunciato appello.

Guido Messerschmitt

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->