«Noi, l’alternativa alla dynasty»

Scritto da , 12 febbraio 2018

di Andrea Pellegrino

Sulla carta ha già «espugnato» il fortino di Vincenzo De Luca. Luigi Di Maio ed il Movimento 5 Stelle hanno anche esorcizzato quel luogo che fino a ieri era base fissa dei deluchiani. La prova del Gran Hotel è riuscita alla grande, con un pubblico che ha superato ogni aspettativa. Platea eterogenea di un Movimento che ha cambiato pelle, portando verso di sé anche accademici e mondo delle professioni. Qualche battuta nella hall su De Luca (padre e figlio) e su Franco Alfieri; Di Maio, in sala, invece, ha mantenuto un profilo istituzionale. Il suo intervento è stato anticipato dal saluto dei candidati dei colleguninominali di Camera e Senato, a partire dallo sfidante di De Luca jr, Nicola Provenza, fino alla competitor di Franco Alfieri, la giovane Alessia D’Alessandro, presente anche sabato pomeriggio alla marcia per Angelo Vassallo a Pollica. Prima di approdare nel piazzale dell’Hotel, Di Maio si era complimentato, via facebook, Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori del festival di Sanremo. Giovani ed attivisti ma anche tante facce nuove e vecchi politici amareggiati dagli schieramenti. Di Maio punta ad espugnarlo realmente il fortino di Vincenzo De Luca. Partendo proprio dalla sua città ed attendendo il responso del 4 marzo. «E’ veramente singolare che non si stia parlando del fatto che qui il presidente di Regione ha piazzato suo figlio al Comune e l’altro suo figlio al Parlamento. Come è singolare che non si stia dicendo a livello nazionale che il centrodestra ha candidato l’autista di Raffaele Cutolo, il boss della Nuova Camorra Organizzata». «Questa gente qui è impresentabile – tuona Di Maio – sta nelle liste di centrodestra e di centrosinistra a tal punto che sabato il Ministro dell’Interno si è vergognato di incontrare Alfieri sul palco, che è un altro degli impresentabili che abbiamo conosciuto». Di Maio ha poi spiegato che «il M5S sta arrivando a tantissime persone con un rally ed è arrivato a Salerno per raccontare i venti punti per la qualità della vita degli italiani». «Stiamo raccontando il nostro programma a più italiani possibili – ha detto – e stiamo trovando tanta gente che ci sostiene. Qui a Salerno c’è stata una risposta bellissima che è un’alternativa. Un’alternativa – ha aggiunto – alla dynasty De Luca che continuerà ad imperversare sulle istituzioni italiane finché i cittadini non daranno un taglio a questa arroganza del potere».

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