NOCERA INFERIORE. Dietro le quinte torna Antonio Romano

Scritto da , 21 novembre 2015
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NOCERA INFERIORE. Quello che in tanti temevano dopo l’ingresso di Antonio Romano nel Partito Democratico è accaduto.
All’inizio in maniera riservata e, nel corso dell’anno, in maniera sempre più palese la presenza dell’ex sindaco di Nocera Inferiore, secondo diversi osservatori, ha finito per destabilizzare il partito nel quale era “rientrato” lo scorso anno dopo essere andato via nel 2010 senza spiegare, tra l’altro, le motivazioni.
Nonostante gli fosse stata cancellata la tessera dalla commissione di Garanzia, Romano, insieme al suo fedele amico Rosario Cozzolino, ha progressivamente aumentato la sua influenza nel partito fino ad arrivare a “influenzare” direttamente due consiglieri comunali su tre (Antonio Iannello, candidato sindaco alle scorse amministrative per il partito democratico, e Enrico Esposito, imprenditore ed ex presidente del consiglio comunale),  tre componenti su quattro della segreteria cittadina (Lucia Bove, Giancarlo Pagliuca, Mario Salsano) che affiancava il segretario cittadino Alfonso Oliva e una ventina di componenti del direttivo cittadino che facevano parta della maggioranza che solamente qualche mese fa aveva vinto il congresso.
Questa è la fotografia, la lettura politica che davano molti addetti ai lavori quest’oggi del comunicato stampa di giovedì con il quale nei fatti i consiglieri Iannello ed Esposito ed i 19 componenti del direttivo cittadino prendevano le distanza dalla decisone assunta la settimana scorsa dal direttivo cittadino dopo ben tre incontri, di stringere un’alleanza con l’attuale amministrazione nocerina guidata dal sindaco Manlio Torquato.
Gli stessi, come avrebbe confessato a qualche amico il segretario Alfonso Oliva,  avevano partecipato attivamente alla discussione mostrando solamente alcune diversità di opinione sulla metodologia ma non contrarietà come poi riportato nel comunicato.
Nel comunicato, che a questo punto appare provocatorio, di fatto si disconosce la scelta assunta dall’organismo dirigente nocerino alla presenza del segretario Nicola Landolfi che viene individuato come il vero ed unico artefice dell’accordo e si chiedono le dimissioni del segretario cittadino Oliva reo, a loro dire, di esser venuto meno al mandato congressuale. Una mossa disperata ma calcolata per far saltare l’accordo da parte di Romano e soci? Chissà.
Certo è che da molte settimane stavano lavorando a costruire una coalizione alternativa a Torquato;  una posizione forte quella assunta dai consiglieri Iannello e Esposito che ha fatto e farà molto discutere in città e nel partito, visto che solamente qualche anno fa lo stesso Iannello, candidato sindaco del Pd, attaccava frontalmente il suo omonino Romano in questi tutti i suoi comizi.
Appare, infatti, paradossale come Romano, che ha abbandonato il Pd nel 2010 per sostenere “segretamente”  Adriano Bellacosa nel 2011 ed in prima persona il senologo Luigi Cremone nel 2012 (entrambe coalizioni di centrodestra), forte di un patto di ferro sancito con l’allora presidente della Provincia Edmondo Cirielli, abbia nei fatti determinato un cambio di linea ed una deflagrazione del partito. Vuoi vedere che il vero obiettivo è “sabotare” come nel 2011 il Pd per impedirgli di competere alle prossimi elezioni amministrative nelle migliori condizioni politiche? Comunque sia ne vedremo e ne scriveremo ancora. Una frattura molto evidente che non si ricomperà facilemnte e che si acuirà al momento della nomina dell’assessore che dovrebbe spettare al partito democratico nocerino.

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