Nocera. Duplice omicidio di prostitute: il caso

Scritto da , 20 Maggio 2015
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Nocera Superiore. Due anziane prostitute uccise, i cadaveri violati brutalmente dopo i delitti: dopo anni di indagini, finalmente è stato fermato il presunto assassino di Santina Rizzo e Maria Ambra.  Gli inquirenti ritengono di aver risolto il giallo del serial killer che ha agito a Nocera Superiore nel 2010 e lo scorso anno: a finire in manette un tappezziere, Nobile Izzo, 52 anni, incensurato, separato dalla moglie, fermato lunedì sera dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal maggiore Enrico Calandro e dal capitano Michele Avagnale, in esecuzione di un decreto emesso dalla locale Procura. «Abbiamo consegnato alla giustizia il vero colpevole degli omicidi. E’ stato incastrato dal secondo omicidio e da un certosino lavoro di indagini», commenta il procuratore generale Gianfranco Izzo. L’uomo avrebbe ammesso gli incontri con le prostitute nei giorni dei delitti, sostenendo però di non ricordare nulla delle due violente aggressioni. «Mi sono addormentato e poi mi sono risvegliato dopo molto tempo accanto a loro due che erano morte», avrebbe detto ieri agli inquirenti.

Quando i carabinieri sono andati a prenderlo dove dimora attualmente (una casa famiglia), Izzo si è reso ben presto conto che ormai non aveva più scampo ed ha quindi parzialmente ammesso le sue colpe. Le due vittime – la 63enne Santina Rizzo e la 74enne Maria Ambra- furono ammazzate rispettivamente il 13 febbraio 2010 e il 30 maggio del 2014. Il 52enne, durante l’interrogatorio svolto lunedì sera alla presenza del pm Giuseppe Cacciapuoti e del difensore Andrea Vagito, ha detto di non ricordare in nessuno dei due casi il momento dell’omicidio, sostenendo di essersi addormentato dopo aver consumato il rapporto sessuale con entrambe le donne e di essersi reso conto, una volta svegliatosi, dei delitti. Izzo, sposato e separato da qualche anno, senza figli, non era mai stato associato ad episodi di maltrattamenti familiari. Nei suoi confronti verrà eseguita una perizia psichiatrica per capire se effettivamente fosse lucido al momento dei duo omicidi. Oggi a mezzogiorno sarà convalidato il fermo dal Gip Paolo Valiante e sarà ascoltato nel carcere di Fuorni, dove è stato condotto. Le indagini sono state svolte dalla Sezione operativa dei carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, con il supporto di accertamenti scientifici svolti dal Ris di Roma.

I tappezziere è stato individuato dall’esame dei dati relativi al traffico telefonico rilevato nel luogo in cui è avvenuto l’omicidio di Maria Ambra e dei tabulati telefonici di Santina Rizzo. Inoltre, è stata documentata la presenza dell’indagato nei luoghi di entrambi i delitti, attraverso la comparazione del suo profilo genetico con quelli estrapolati dalle tracce biologiche repertate in occasione degli omicidi. Sperma e tracce di fluidi corporei trovati su un fazzoletto all’esterno della baracca di via Lamia ed anche un mozzicone di sigaretta. Lunedì mattina, infine, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono state trovate un paio di scarpe compatibili – numero 48 circa – con un’impronta repertata in occasione dell’omicidio avvenuto lo scorso maggio e alcune corde per usi di tappezzeria simili a quelle usate per strangolare la Rizzo.

Valeria Cozzolino

 

 

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