No Crescent: “Ci hanno negato il referendum”

Scritto da , 4 Gennaio 2013
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«Qui a Salerno ci hanno negato l’esercizio di un diritto basilare: ci hanno negato una consultazione referendaria». Il comitato No Crescent, guidato da Pierluigi Morena, inizia l’anno in quarta con una nota al Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, inviata anche al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Interni. « Se Giorgio Gaber – scrivono – nel lontano 1972 cantava la “libertà è partecipazione” dobbiamo constatare che a Salerno non v’è né libertà né partecipazione. In città si preferisce che quelle note memorabili si cantino sottovoce, o non si intonino affatto. Ciononostante vari movimenti civici, in questi anni, si sono attivati per sottoporre al vaglio popolare tematiche di pubblica utilità, quali questioni ambientali oppure questioni attinenti i diritti civili e sociali». « Il Comitato No Crescent – proseguono – aveva avviato una raccolta firme per provare a sottoporre a consultazione referendaria l’urbanizzazione di Santa Teresa, progetto su area già demaniale che sta per partorire il noto Ecomostro privato chiamato Crescent. Tutto inutile: l’esercizio, altrove consentito, di diritti basilari a Salerno è clamorosamente negato. Contro i principi fissati nella Carta costituzionale, contro la legge, contro le disposizioni di cui lo stesso Comune si è dotato». «Invitiamo il Prefetto di Salerno – concludono – «ad intervenire per adottare i provvedimenti urgenti ritenuti opportuni al fine di porre riparo ad un vulnus non più tollerabile».

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