Nicolantonio Napoli presenta la ripartenza dei laboratori di “Casa Babylon”

Scritto da , 9 Ottobre 2021
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di Vincenzo Leone

“Casa Babylon Teatro”, apre le iscrizioni per l’anno accademico 2021 -2022, col patrocinio della regione Campania, della provincia di Salerno e del comune di Pagani. Nicolantonio Napoli di “casa babylon”, racconta e spiega l’importanza dell’arte per i ragazzi e non solo. “Questo progetto nasce nel 1995, per volere di un gruppo di ragazzi che avevano finito accademie importanti, fuori dal territorio campano. Fondamentalmente eravamo un gruppo di amici e cercavamo di organizzare un progetto che potesse essere innovativo, nel cuore di Pagani. Per molti anni lo è stato, e cerca di esserlo tuttora, nonostante le difficoltà. Casa babylon, lavora con la scuola, con il teatro ragazzi e con i laboratori, aperti a diverse fasce d’età. Il laboratorio che sta per cominciare, darà modo a diversi gruppi, di rivedersi in presenza dopo due anni. La presenza, gli occhi, il respiro e il sudore, sono alcune delle cose che rendono vivo e pulsante il teatro. Durante il lockdown, è stato possibile mantenersi in contatto grazie ai social e ai nuovi mezzi di comunicazione. La vera sfida, è stata quella di riuscire a bucare lo schermo e la quarta parete, nonostante la distanza. Siamo riusciti a fare del mezzo tecnico, una frontiera da superare per imparare nuove cose, avendo una grande opportunità. Questa tecnologia, potrebbe tornare utile in diverse circostanze, non legate per forza a motivi di restrizione. Il teatro è corpo, è relazione, sangue e sacro. La mia convinzione, è che questa sia una fase di passaggio, ma dobbiamo ancora mettere le mascherine. Nonostante le restrizioni e l’impossibilità di abbracciarci, continuiamo a fare teatro. Soprattutto con i bambini, per non fare dimenticare loro le cose fondamentali della vita, come il guardarsi negli occhi, risvegliare il corpo che siamo e lavorare insieme. Il teatro è incontro, e un laboratorio teatrale, pone a noi insegnanti occasioni uniche per poter ascoltare le persone, e allo stesso tempo ci mette di fronte a delle grandi responsabilità. In questo tempio, dove tutti hanno la possibilità di essere ascoltati e presi in considerazione, possiamo osservare le pregiate differenze dell’essere umano senza le condizioni sociali. Questo è il nascere di una fiducia reciproca che apre le porte ad una relazione sana e insegna tanto anche a noi. Oggi si dice che le nuove generazioni siano incomprensibili. Al contrario, credo che siano molto più in gamba di come lo eravamo noi. Ad ogni modo, un mezzo efficace per raggiungere i ragazzi, è proprio il teatro. Sono affascinato dai mondi che incontro e ne esco sempre arricchito. Da decenni sentiamo dire che il teatro è destinato a sparire. Questo un po’ mi spaventa, ma comunque sia, ho in mente una frase di Danio Manfredini, grande maestro e attore. Dice che se il teatro è destinato a sparire, ci tocca dare luce al tramonto. In questa fase discendente e buia per il teatro, a noi spetta dare luce. Dietro tutto questo c’è uno scopo, un messaggio. Le persone quando si alzano dalla poltrona, devono portare a casa qualcosa di costruttivo e importante. Il teatro è anche un gioco, soprattutto per i ragazzi, ma non dimentichiamo che come tutti giochi, ha delle regole ben precise. Chi crede che il teatro sia un gioco e basta, sbaglia.” Gli incontri si svolgeranno nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Si invitano i partecipanti a portare con loro un documento di identità e a indossare la mascherina personale. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web: www.casababylom.it.

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