Nessuna concorrenza per la iren La Procura contabile spegne le Luci

Scritto da , 28 Marzo 2019
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di Giovanni Marra

Illegittimità delle procedure amministrative per l’affidamento degli appalti di Luci d’artista. La procura regionale della Corte dei Conti mette nel mirino la manifestazione simbolo della città di Salerno e invia tre inviti a dedurre a due dirigenti e un funzionario municipali. per Elvira Cantarella, Davide micillo e Gabriele pennimpede le ipotesi di reato contabili sono quelle di danno alla concorrenza e affidamento diretto: sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, infatti, sono finiti gli affidamenti diretti della kermesse invernale salernitana (nata nel 2006 e, da allora, svoltasi ininterrottamente) per quello che riguarda gli anni 2015/2016; 2016/2017 e 2017/2018. a carico dei tre è stato ipotizzato anche un danno erariale di 850mila euro, consistente nel 10% della somma complessiva di 8 milioni e 400 mila euro relativa alla spesa per le tre edizioni della manifestazione oggetto dell’inchiesta. in sostanza, secondo i rilievi della procura della Corte dei Conti, non sarebbero stati rispettati i principi concorrenziali all’atto dell’affidamento degli appalti, con la iren – oggi socia della partecipata “Salerno energia” – soggetto unico interessato da “Luci d’artista”. Dunque, sarebbe stato bypassato il fondamentale passaggio dell’indizione e svolgimento della gara a evidenza pubblica (eccezion fatta per le ultime due edizioni, sempre ad appannaggio della iren ma, nel caso dell’ultimo anno, con l’entrata in scena della Blachere illumination a seguito di ricorso dinanzi alla giustizia amministrativa). i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza hanno, nel corso degli ultimi mesi, acquisito tutta la documentazione attestante le irregolarità segnalate dalla Corte dei Conti di napoli: in particolare, è la decima edizione a suscitare le maggiori perplessità. all’epoca, la iren ricevette in via diretta l’appalto: la società torinese potè beneficiare anche di un contributo di 900mila euro, giunto direttamente dalla regione Campania . Le reazioNi.Una vicenda, quella dell’affidamento diretto del consistente e oneroso appalto per Luci d’artista, sollevata più volte nel corso degli anni ma che, fino a ieri, non aveva avuto alcun riscontro da parte della giustizia contabile. «ancora una volta avevamo ragione, le nostre denunce politiche ed i nostri esposti erano fondati. in tredici anni di manifestazioni sono stati dilapidati milioni di euro per non aver stimolato la concorrenza sul libero mercato, preferendo sospetti affidamenti diretti a ditte del napoletano», spiega il capogruppo di Forza italia al Comune di Salerno, roberto Celano che già nel 2016 aveva presentato, a tal proposito, un esposto a Corte dei Conti e anac. «anche questa volta, purtroppo, a pagare saranno solo dirigenti e funzionari. La responsabilità politica – prosegue Celano – è però evidente, come è evidente, anche in questa circostanza, il silenzio assordante di altri organi ed istituzioni demandate al controllo. Se, chi aveva il dovere di vigilare sulla legittimità degli atti per le anomalie da noi ogni anno segnalate, fosse intervenuto senza possibili condizionamenti ideologici e di appartenenza, l’Ente avrebbe oggi milioni di risorse in più da poter impegnare per la crescita produttiva della città e per il benessere dei salernitani». anche il presidente della commissione trasparenza antonio Cammarota è intervenuto sul caso. «Sin dall’ottobre 2017 la Commissione si è occupata della vicenda del bando Luci d’artista denunciando il grave pericolo di danno erariale, in riferimento sia alla necessità del bando laddove per dieci anni si era ignorata l’evidenza pubblica sia in riferimento al ricorso Blachere per l’aggiudica iren». «Sul punto furono acquisiti tutti gli atti del bando di gara e ascoltati l’avvocato Di mauro e l’assessore Della Greca, ed emerse che alcuni bozzetti erano identici a quelli delle precedenti edizioni, altri invece che facevano parte dell’aggiudica non furono poi realizzati».  non si scompone il sindaco di Salerno, Vincenzo napoli: «La macchina delle Luci d’artista non si ferma. Credo che, una volta che saranno espletate le considerazioni del caso, si potrà avere la soddisfazione di vedere che abbiamo avuto ragione su tutto». Tiene un profilo basso colui che ha dato vita alle Luci d’artista in salsa salernitana, mutuando l’iniziativa che ha visto la luce in quel di Torino: «Vedremo – dice il presidente della regione Campania ed ex primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca – dove arriva la valutazione della Corte dei Conti. Confermo la fiducia nella magistratura e lasciamo che le cose vadano avanti in maniera tranquilla e serena». «L’inchiesta della Corte dei Conti su Luci d’artista certifica quanto denunciamo da tempo sulle anomalie amministrative nella spesa dei fondi europei e spiega compiutamente il recente blocco dei trasferimenti da Bruxelles alla Campania». Lo afferma il presidente del gruppo di Forza italia del Consiglio regionale della Campania armando Cesaro. «il dato più grave è l’evidente omissione dei controlli da parte del governo regionale”, sottolinea Cesaro. “Una circostanza grave, questa, resa ancor più pesante dal fatto che a fronte delle mancate verifiche, a fronte della mancata trasmissione dei rendiconti da parte degli enti beneficiari, si continuano ad erogare tranquillamente le risorse europee, come se niente fosse», conclude il capogruppo regionale campano di Forza italia. pronto a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento è il movimento a difesa del cittadino, attraverso il suo responsabile per la città di Salerno, antonio Frangito.

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