Nella Napoli di Simeoli, “Manca solo Mozart”

Scritto da , 8 Dicembre 2021
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Tutto pronto per il secondo spettacolo della Rassegna Teatrale Neo: eccezionalmente di giovedì, il 9 dicembre, alle ore 21.00 presso la Sala Grimaldi del Saint Joseph Resort (ex colonia San Giuseppe), Marco Simeoli sarà in scena con “Manca solo Mozart”, un’opera scritta e diretta da Antonio Grosso. L’attore, allievo di Gigi Proietti, porta per la prima volta su un palco della città di Salerno la storia di coloro che hanno dato vita a “Musica Simeoli”, il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città di Napoli. È un testo intimo e inedito, “Manca solo Mozart”, il cui protagonista assoluto è Marco Simeoli. Uno spettacolo tratto da una storia vera, molto vicina all’attore, consegnato nelle mani di Antonio Grosso che ne ha scritto la drammaturgia e firmato la regia dando vita a un racconto che abbraccia anche le storie di chi quel negozio l’ha frequentato. Da Matilde Serao a Riccardo Muti ancora studente al conservatorio, passando per Roberto Murolo e Renato Carosone, fino ad arrivare a Enzo Avitabile e Pino Daniele. Partendo da carte, documenti, spartiti e note ritrovati alla rinfusa in un negozio apparentemente abbandonato e sospeso nel tempo, si ripercorre la storia dell’Italia. Dai meravigliosi anni della Bella Époque e delle carrozze sul lungomare a quelli bui della Seconda guerra mondiale, fino alla rinascita e quindi al boom economico degli anni Sessanta. Nell’opera si ritrova anche il periodo della speculazione edilizia, quello del colera che mette in ginocchio la città. E c’è spazio anche per la grande illusione degli anni Ottanta, segnati in maniera indelebile e meravigliosa da Diego Armando Maradona, Massimo Troisi e Pino Daniele. Insomma, “Manca solo Mozart” è il racconto appassionato e appassionante di fatti e fattacci anche divertenti, seppur conditi da un pizzico di malinconia. Quella malinconia che solo la musica è capace di dare. «Non sono un figlio d’arte. O, meglio, forse sì – spiega Simeoli – Ma di una delle arti: la musica. E lo sono per via delle mie origini legate a questo negozio, il più importante a Napoli dagli anni Venti ad oggi. Sito proprio difronte al glorioso conservatorio San Pietro a Majella, questo luogo di cultura e fermento musicale ha fatto la storia e visto la storia passargli davanti. Tutti i più grandi artisti sono entrati lì. Tutti, o quasi: “Manca solo Mozart”», conclude. L’attore, allievo di Gigi Proietti, è stato in scena con il suo maestro in tutte le puntate del suo ultimo show televisivo e da anni è protagonista in una delle commedie musicali italiane più famose, “Aggiungi un posto a tavola” (per la regia di Gino Landi e la supervisione di Johnny Dorelli). Televisione, cinema, fiction non mancano nel curriculum di Marco Simeoli: Butta la Luna, Don Matteo 7 e 8, La Squadra, Distretto di Polizia, Un Medico in famiglia sono solo alcune produzioni per la televisione che lo hanno visto tra i protagonisti. Anche per il secondo spettacolo in cartellone della Rassegna Teatrale Neo – ideata e organizzata dalla Compagnia teatrale Le Ombre con la direzione artistica di Gianni D’Amato – sarà possibile, prima dello spettacolo, godersi un aperitivo al Saint Joseph Resort e, dopo lo spettacolo, grazie alla partnership con la rinomata pizzeria di Pontecagnano il Salotto, si potrà partecipare a un confronto con lo staff e gli attori mentre si è a cena tutti insieme. Dopo “Manca solo Mozart”, in cartellone, il 18 dicembre, c’è “Eduardo artefice magico”: la Compagnia dell’Arte mette in scena un viaggio nell’universo “eduardiano” intessuto dal regista Antonello Ronga. Il 29 gennaio Luca Pizzurro, direttore artistico del Teatro del Torrino di Roma, porta in scena “Ad occhi chiusi”, una storia drammatica con al centro il tema della pedofilia. Il 12 febbraio sarà la volta di Giulia Di Quilio (già nel cast de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino) in “Un passato senza veli – Le grandi dive del burlesque”. Il 26 marzo, la compagnia I Cani Sciolti con “Sa Mesa” ( “La tavola”) porta in scena le vite di cinque famiglie di italiani emigrati a negli USA all’inizio del’ 900. Chiuderà la rassegna, il 23 aprile, in occasione della ricorrenza della morte del drammaturgo inglese, la compagnia Teatranti tra Tanti con “Facciamo a pezzi Shakespeare”, regia di Alessandro Martorelli.

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