Nel paese di “Benvenuti al Sud” le mani del clan Fabbrocino

Scritto da , 30 Ottobre 2020
image_pdfimage_print

di Pina Ferro

Figurano anche 9 aziende, 53 appartamenti e 4 villini tra i beni, per circa 13 milioni di euro, che sono stati sequestrati all’alba di ieri dalla Guardia di Finanza di Salerno ai pregiudicati Francescantonio Fabbrocino, 64 anni, nipote del capo dell’omonimo clan Mario Fabbrocino, e Antonio Piccirillo, 73 anni, ritenuto “prestanome” di Francescantonio. I finanzieri hanno apposto i sigilli anche a Santa Maria di Castellabate, borgo medievale tra i più belli del Cilento diventato ancora più famoso grazie al film “Benvenuti al Sud”. I decreti di sequestro – che sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Salerno, coordinata da Giuseppe Borrelli – riguardano anche 17 garage, 8 appezzamenti di terreno e 16 quote societarie. Il giudice ha disposto l’amministrazione giudiziaria per i beni sottoposti a sequestro che, di fatto, continuavano ad essere gestiti dal nipote del boss il quale incontrava in casa i suoi “collaboratori” sebbene fosse agli arresti domiciliari.

L’articolo completo sull’edizione digitale di oggi

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->