Nei negozi senza mascherine, scattano le prime sanzioni nella zona orientale

Scritto da , 26 Luglio 2020
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Dalla teoria alla pratica, senza però dare il buon esempio. L’amministrazione comunale di Salerno, guidata dal sindaco Napoli, nella mattinata di ieri, accompagnato dagli agenti della Polizia municipale, ha effettuato alcuni controlli negli esercizi commerciali della zona oriental. Le prime tre multe da mille euro per mancato utilizzo della mascherina sono state elevate in tre esercizi commerciali della zona orientale. Non si esclude la chiusura degli stessi locali. Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, accompagnato da pattiglie della polizia municipale di Salerno, ha effettuato svariati sopralluoghi per constatare se gestori e personale degli esercizi commerciali rispettassero le disposizioni anti Covid. A suscitare ilarità, e indignazione, sono state però le foto che ritraggono l’assessore al Commercio Dario Loffredo girare senaza mascherina: sia chiaro, all’aperto non vi è alcun obbligo, basta però mantenere il distanziamento sociale. Cosa che, a quanto emerge dalle foto diffuse proprio dall’amministrazione comunale, non c’era. E non c’era neanche la mascherina sul viso di Loffredo. «Questa ultima ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca giusta e va applicata senza sconti a nessuno. Non solo i gestori degli esercizi commerciali ma anche i clienti degli stessi, devono rispettare le medesime norme – ha dichiarato il sindaco Napoli – Dobbiamo pensare che questa deve essere una battaglia di tutti per sconfiggere questo virus. Ognuno di noi deve fare la propria parte. Gli atti repressivi sono la soluzione estrema che verranno comunque applicati se la situazione non cambia. Il Covid non è stato sconfitto. Ognuno di noi dovrebbe attenersi a semplici regole e comportamenti: lavarsi le mani, mantenere le distanze di sicurezza, evitare assembramenti ed indossare la mascherina. Intanto che arrivi il vaccino. Non è sicuramente facile controllare tutti e tutto. Deve scattare un meccanismo interiore nella coscienza di ognuno. Alle azioni persuasive, per chi sbaglia, seguiranno anche durissime azioni repressive se necessarie».

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