Nasce il Grande Sud e rispunta Mastella

Scritto da , 4 Gennaio 2013
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Ed immancabilmente Mastella c’è. Seduto al tavolo a Palazzo Grazioli, insieme ai governatori del Sud, c’era anche l’ex Guardasigilli, un tempo a sinistra, poi a destra per volare a Bruxelles ed oggi meridionalista per rientrare a Roma. E c’è di più, a quanto pare, qui in Campania avrà anche un bel peso specifico nella formazione della lista che al 99,9 per cento si chiamerò “Grande Sud” e comprenderà il Nuovo Psi di Caldoro, l’Mpa di Lombardo e Miccichè. Si dice che sarà proprio l’ex leader del Campanile di Ceppaloni a guidare una delle liste (Camera o Senato) della neo formazione che sarà in supporto a Berlusconi. E non solo, sempre Mastella, potrebbe addirittura candidarsi in più circoscrizioni. D’altronde, lui a Montecitorio o a Palazzo Madama vuole tornarci a tutti i costi. Ma oggi si sapranno meglio i dettagli. Un nuovo incontro è previsto sempre a Roma con i fondatori del movimento che bilancerà, in sostanza, la Lega Nord qui a Sud.
Oltre Mastella chi ci sarà in lista? Caldoro da parte sua avrebbe avanzato i primi nomi. Si parla di Giovanni Fortunato, tra l’altro, un tempo, proprio uomo del Campanile di Mastella, prima di approdare al Principato d’Arechi di Cirielli e poi al Gruppo Caldoro di Regione. Ed ora, proprio il consigliere regionale viene dato un po’ dappertutto. Ma nell’elenco il governatore avrebbe segnato anche un altro nome: quello del sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello che già mesi fa, con accanto Antonio Fasolino, annunciò la volontà di scendere in campo. Poi dovrebbe esserci Zecchino jr, consigliere regionale (eletto nella lista Adc – Dc), figlio del più noto Ortensio.
Tornando a Ceppaloni, invece, chi seguirà Mastella? Sicuramente potrà contare sull’ex assessore regionale all’ambiente Luigi Nocera che dopo un passaggio nell’Udc è tornato alla casa madre. Poi c’è Pasquale D’Acunzi, attuale coordinatore proprio dei Popolari Udeur qui in provincia di Salerno. A Napoli c’è Severino Nappi, assessore regionale al lavoro che a quanto pare sembra che non voglia lasciare il suo incarico a Palazzo Santa Lucia.
Ma è questione di ore, poi, una prima architettura della formazione meridionalista potrà essere più chiara.

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