Musica e poesia per Alfonso Gatto

Scritto da , 11 marzo 2014
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Di OLGA CHIEFFI

E’ stato presentato, questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo di Città, il concerto che la Fondazione “A.Gatto”, presieduta da Filippo Trotta, proporrà alla cittadinanza martedì 18 marzo, presso il teatro Verdi di Salerno. Filippo Trotta, unitamente ad Angelo Meriani, in rappresentanza dell’Università di Salerno, ha illustrato l’iniziativa. Dopo un messaggio video inviato dagli strumentisti ospiti, Danilo Rossi e Stefano Nanni, in cui è stato sottolineato il quindicinale rapporto intessuto con l’ensemble strumentale del nostro ateneo, e l’invito a partecipare a questo scambio di linguaggio tra musica e poesia, per far in modo di accendere sempre più i riflettori sul lavoro della fondazione, che sta impegnandosi per veder assegnata finalmente una sede ed inaugurare un centro studi in città, si è svelato il programma della serata musicale. Martedì 18 marzo il sipario del massimo cittadino si leverà, alle ore 21, sulla prima viola del teatro Alla Scala di Milano, Danilo Rossi, in duo con il pianista compositore e arrangiatore Stefano Nanni, con la partecipazione della Camerata Strumentale dell’Università di Salerno. Il programma scelto sembra voler sottolineare l’era del musicista totale. Teatro, tempo, totalità, ove il termine tempo vuole indicare l’attualità di quella presa di distanza dalla concezione elitaria di quest’arte e la totalità sta per rifiuto di considerare la musica un Olimpo chiuso e circondato da paratie che limitano un campo dall’altro, per rivendicare invece un’idea unitaria del comporre e interpretare, mettendo a confronto stili e linguaggi diversi, capaci di produrre suoni e sensi, inauditi per un pubblico eterogeneo. La serata verrà inaugurata dalla celeberrima Passacaglia di George Friedrich Haendel in Sol Minore, nella trascrizione di Stefano Nanni, scelta dalla Rai per i suoi intervalli. Si proseguirà con “Mangiafuoco” di Stefano Nanni, ovvero il nostro desiderio di bambini mai cresciuti: quello di viaggiare insieme. Si imboccherà, indi, la strada della rivisitazione di brani patrimoni del sentire musicale di ognuno di noi, ascolteremo, quindi, il Paul Hindemith dello sferragliante “Furioso”, per viola sola che rivive con vari stili al suo interno, in cui si passerà dal fusion al funky. Il viaggio continuerà con il Maurice Ravel della “Pavane”, pensata come uno standard che ci fa vivere questo passaggio, dal classico al cosiddetto “extracolto” in maniera assolutamente naturale, passando per un Bolero e Funky di Nanni, “Michelle” di Paul Mc Cartney e John Lennon, fino al rock psichedelico dei Pink Floyd con “The great gig in the Sky”, simbolo dell’inconoscibile che è ciò che più di ogni altra cosa fa paura ma, allo stesso tempo, affascina e stimola la curiosità dell’intelletto umano, emblema dell’ignoto è la morte, il nulla, il punto fermo dopo la vita, l’inquietudine interiore che porta alla depressione e all’alienazione. Uno sguardo ai grandi classici quali il Bach delle suites per violoncello, in una trascrizione per viola con il prélude che fa da introduzione drammatica con un ordito improvvisativo, una specie di fantasia che si muove al di fuori dei tempi rigidi e la sarabanda, vero centro spirituale di ogni suite del genio di Eisenach e al Beethoven del duo per viola e violoncello Duet mit zwei obligaten Augengläsern, WoO 32 in Mi bemolle maggiore, dal carattere energico e giocoso, che sarà eseguito da Danilo Rossi e dal violoncellista Matteo Parisi. Un incontro nel nostro massimo, nel nome di Gatto, in quel luogo non luogo specchio della vita dove si fa arte, musica, “gioco senza scopo”, dove gioco ha il significato di pura avventura, un’affermazione di vita, un modo di svegliarsi alla vita che stiamo vivendo”. (John Cage). Alla conferenza di presentazione era presente anche la  “Sos Solidarietà”, guidata dalla ginecologa salernitana Maria Aolide Tonin che affiancherà la manifestazione, allo scopo di finanziare i diversi progetti per la tutela della salute materno-infantile, che l’onlus organizza in Biafra, una delle regioni più povere della Nigeria. In particolare la raccolta fondi consentirà di realizzare un progetto educativo, che ha l’obiettivo di combattere l’analfabetismo. Un ferace scambio con la Fondazione Gatto che sarà a sua volte ospite dell’evento promosso dalla Onlus il 3 luglio presso il Castello di Arechi, nel corso del quale Danilo Rossi tornerà a Salerno per esibirsi nell’incantevole cornice della reggia normanna.

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