Musica é: GIUSEPPE SQUITIERI

Scritto da , 18 Giugno 2020
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La più intima, sintetica ed universale delle comunicazioni possibili, traducibile istantaneamente in tutti i linguaggi conosciuti e, nello stesso tempo, misteriosamente oscura verso chi ne cerca il senso attraverso le analisi convenzionali. I tre brani che, più di tutti, hanno accompagnato il lungo periodo di clausura, in realtà sono stati prezioso conforto perché il mio lockdown è trascorso in solitudine. Primo tra tutti la Barcarolle op.60 di Chopin, associata alle amate immagini del mare che tanto irraggiungibile appariva in quei frangenti. E così il lavoro per la registrazione della esecuzione montata con foto ricordo del mare sullo sfondo, hanno accompagnato buona parte del tempo di un periodo molto triste. Accanto alla Barcarolle si è stabilizzata la presenza di un autore di straordinario conforto: Giovanni Sebastiano Bach, con le sue sinfonie a tre voci e con il prezioso Clavicembalo ben Temperato: tra i tanti brani la II sinfonia a tre voci, in do minore, (ma anche molte altre) e il XII preludio e fuga del II volume mi hanno iniettato preziosa linfa vitale. Infine Albeniz, con i suoi recuerdos de viaje, in cui tornano immagini spesso legate al mare in una dimensione, quella del ricordo, che ne esalta colori e sensazioni.

Giuseppe Squitieri pianista e docente

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