Musei in Rete, la Regione stanzia 22mila euro

di Monica De Santis

Il progetto Musei in Reti messo in atto dal Comune di Salerno, per volontà dell’assessore Antonia Willburger, che da mesi sta lavorando per mettere tutti i musei cittadini, comunali e non in rete, così da poter far squadra e cercare di offrire ai cittadini e ai turisti il miglior servizio possibile, ma soprattutto per far crescere tutto il sistema museale della città. Un lavoro, come detto, iniziato in pieno lockdown e che ora inizia a dare i primi frutti, grazie alla Regione Campania che erogherà contributi a sostegno dei Musei e delle Raccolte museali di Ente Locale e d’interesse Locale. I fondi che arriveranno nella città di Salerno saranno di 22mila euro, divisi su due progetti. I finanziamenti rientrano nell’UOD Promozione e valorizzazione dei musei e delle biblioteche, con lo scopo di promozionare e valorizzare i musei/raccolte/biblioteche appartenenti agli enti locali o di interesse locale. Sostegno alla loro istituzione e fruizione; attività di monitoraggio relativa alle funzioni delle province in materia. Nello specifico la Regione Campania ha stabilito un finanziamento pari a 7mila euro per il Museo Civico Città Creativa, un museo laboratorio che nasce per valorizzare l’arte ceramica in ogni sua forma e rappresenta uno spazio innovativo e dinamico nel quale si alternano mostre e laboratori creativi. Nato nel 1997 per volontà dell’Amministrazione Comunale di Salerno, è uno spazio – laboratorio rivolto alla ricerca di nuove identità ceramiche per valorizzare e rilanciare la produzione del cotto artigianale di Rufoli, nonché luogo di sperimentazione e documentazione sulla ceramica contemporanea. Dal ’97 ad oggi il Museo si è fatto promotore di tutti gli obiettivi sopraccitati attraverso: esposizioni di arte ceramica contemporanea, mostre didattiche e performance di arte raku ; corsi di ceramica- base, di decorazione su cotto ed altre arti applicate rivolte per lo più alle giovani generazioni; iniziative turistiche, nell’ambito della manifestazione annuale “Visitiamo la città”; concorsi ceramici; convegni di interesse storico, artistico sociologico nell’ambito dell’artigianato ceramico, creazione di alcuni laboratori ideativi concessi in comodato d’uso ai ceramisti: Enrica Rebeck, Marco Bacchilega, Marcello Ragone, Vincenzo Borriello-torniante. Il secondo finanziamento regionale di 15mila euro per la seconda fase di Salerno Musei in rete che vede come museo capofila sempre il Museo Civico Città Creativa, unico museo insieme con il Giardino della Minerva a far parte della rete dei musei regionali. Con l’iniziativa “Salerno Musei in rete” l’Assessorato alla Cultura del Comune di Salerno, guidato da Antonia Willburger ha inteso promuovere un’azione di consolidamento e sviluppo dell’offerta culturale locale basata sulla volontà di mettere a sistema il patrimonio museale diffuso sul territorio comunale. Un’azione innovativa quanto necessaria, che ha voluto rendere protagoniste le diverse istituzioni museali presenti in città, chiamandole a sperimentare un percorso di co-progettazione di una potenziale rete culturale locale. All’interno del progetto “Salerno Musei in Rete” si è svolto l’11, 12 e 23 febbraio scorso il workshop di co-progettazione dei primi elementi della nascente rete dei musei cittadina di Salerno. Il laboratorio, svolto i primi due giorni presso il “Giardino della Minerva” e l’ultimo presso il “Museo Città Creativa” è stato articolato in momenti distinti in cui approfondire aspetti differenti, di seguito descritti. Il progetto, adottato e co-finanziato dalla Regione Campania, ha inteso stimolare la creazione di una comunità museale di pratica, lavorare all’innalzamento degli standard dei servizi al pubblico, operare alla qualificazione e all’integrazione dell’offerta culturale anche in funzione delle linee guida del Sistema Museale Nazionale promosso dal MiC. Quindici in tutto i musei che sono stati coinvolti nell’iniziativa e che sono Il Museo Città Creativa di Salerno, Il museo Roberto Papi, l’orto botanico del Giardino della Minerva, il Museo Diocesano, il Museo archeologico provinciale, la Pinacoteca provinciale, l’Area Archeologica di Fratte, il Castello Arechi, la collezione Ceramiche Alfonso Tafuri, il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale, il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, la Fonsazione Ebris luogo del Contemporaneo, il Museo del Presepe di Peppe Natella, il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte e il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano. La progettualità portata avanti è stata importante per sperimentare una prima azione di collaborazione tra i musei della città di Salerno che – anche a detta degli stessi beneficiari dell’intervento – non avevano mai condiviso un percorso di conoscenza reciproca e co-progettazione. Dai feedback ricevuti dai musei è emersa la volontà di proseguire nel percorso avviato attraverso nuove azioni di sostegno finalizzate alla nascita e allo sviluppo di un sistema museale territoriale nella città di Salerno proseguendo le azioni di formazione, aggiornamento e condivisione ragionata delle competenze tra i musei cittadini. Ed ora grazie a questi finanziamenti regionali il progetto potrà andare avanti