Murino pensa a un “Governo di programma” targato Mario Monti

Scritto da , 5 Marzo 2013
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Naturalmente spera che Monti detti ancora la sua agenda. Da candidato di Scelta Civica, Fabrizio Murino, auspica alla formazione di un Governo di programma che tenga «a bada i mercati finanziari». E sul movimento Scelta Civica, immagina: «Continuerà ad essere una forza politica innovativa»

Lista Monti. Cosa ci si aspettava, cosa ci si è ritrovati?
«Ci attendevamo un riconoscimento per la capacità e l’abnegazione dimostrata da Mario Monti nel tirare fuori il Paese da una condizione di crisi economico-finanziaria drammatica ed un riconoscimento ad una proposta politico-programmatica di qualità. Ci si è ritrovati un risultato sicuramente apprezzabile, in una campagna elettorale difficilissima in cui Pd e Pdl avevano eletto Monti come nemico pubblico numero 1. E questo risultato costituisce un incoraggiamento ad andare avanti ed un punto di partenza per la costruzione di una grande forza politica responsabile ed al tempo stesso fortemente innovatrice del quadro politico, che sia vicina ai bisogni concreti dei cittadini, al Paese reale».

Situazione provinciale. Qui a Salerno (in provincia, in particolare) ha vinto il Popolo della Libertà. Nonostante tutto, è stato il primo partito. Secondo lei perché?
«Innanzitutto perchè il Pd, sia sul piano nazionale che su quello locale, ancora una volta non si è saputo proporre come opzione di governo credibile per l’incapacità di cogliere le fortissime istanze di cambiamento che venivano dal Paese ma anche dai propri simpatizzanti e perfino dai suoi militanti, per non aver saputo infondere entusiasmo e passione. Poi, perché Berlusconi, di contro, è riuscito a parlare un linguaggio che ha ancora una volta accattivato parte del proprio elettorato. Infine, perché Cirielli ha profuso tutte le sue energie, economiche ed “istituzionali” per trascinare Fratelli d’Italia».

Ingovernabilità. Il risultato elettorale ha praticamente ingessato il Parlamento. Che Governo s’immagina?
«Penso che, a meno di colpi di teatro al momento non immaginabili, lo scenario più plausibile sia quello di un “Governo di programma”, spero guidato nuovamente da Monti, che tenga a bada i mercati finanziari mentre pone in essere alcune condivise riforme. Poi, nuovamente al voto».

Che farà Scelta Civica?
«Il nuovo profilo e la nuova missione politica di Scelta Civica la conosceremo probabilmente la prossima settimana, dopo alcuni importanti incontri che si terranno nei prossimi giorni tra Monti e la sua deputazione. Penso, comunque, che Scelta Civica costituirà l’ossatura di una forza politica innovativa della politica e delle istituzioni, votata a cercare una piena sintonia con le coscienze degli italiani, ad intervenire energicamente sul tema delle riforme istituzionali e dei bisogni dei cittadini e che, infine, sia capace di ridare dignità e passione alla politica ed all’Italia».

Sui territori il progetto di Monti prosegue?
«Scelta Civica proseguirà nell’azione di radicamento sul territorio salernitano, ispirata dalla passione e dalla competenza innanzitutto dell’onorevole Antimo Cesaro, appena eletto alla Camera dei Deputati e di tutti gli uomini di alto profilo che hanno già lavorato nell’intensa fase elettorale. Con innesti di qualità che possano corroborare il risultato già di grande rilievo – 6.156 voti, pari al 7.6%- ottenuto, ad esempio, nella città di Salerno, nonostante la presenza di personalità politiche del calibro di De Luca, Carfagna, Cirielli ed il boom del M5S»

Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?
«Fare nomi è un’operazione troppo aleatoria e non vorrei apparire presupponente o avventato . Mi auguro che sia una personalità di altissimo profilo etico e con grandi capacità politico-istituzionali, tali da saper leggere al meglio la complicata attuale condizione e di saper fornire, nel solco della Costituzione, soluzioni efficaci. Un uomo che non faccia rimpiangere quell’autentico Padre della Patria che si è rivelato Giorgio Napolitano».

 

5 marzo 2013

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