Morte nel cantiere: al via il processo per tecnici, costruttori e colonnello

Scritto da , 16 novembre 2017
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Pina Ferro

Si è aperto ieri il processo a carico di costruttori, direttore dei lavori e un ufficiale dei carabinieri accusati di omicidio colposo, intralcio alla giustizia, abuso edilizio.
I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Salerno ieri mattina hanno proceduto all’ammissione delle prove e poi rinviato l’udienza al prossimo 12 gennaio quando sarà conferito l’incarico al perito che dovrà trascrivere le intercettazioni effettuate a suo tempo. La vicenda è quella inerente la morte dell’operaio Andrea Cuomo. Il 57enne, morì a seguito di un incidente sul lavoro. L’uomo volò giù da un ponteggio nel cantiere “Torre Orizzonte 2” in via Allende. Incidente, che qualcuno avrebbe cercato di camuffare come un mero malore. A processo vi sono i costruttori Antonio e Annalisa Pastore, il direttore dei lavori Giovanni Luigi Nocera, il figlio Umberto titolare della Panorama srl (imputato solo per abuso edilizio), e il colonnello dei carabinieri Francesco Merone, ex comandante del reparto operativo provinciale di Salerno. L’incidente avvenne il 2 dicembre del 2014. Secondo l’impianto accusatorio l’ex comandante del reparto operativo provinciale Francesco Merone, al momento dell’incidente era nel cantiere ed è accusato di non aver rivelato agli inquirenti quello che sapeva sulla dinamica dell’episodio e i tentativi di sviare le indagini. Gli inquirenti hanno ricostruito che Antonio Pastore e Giovanni Luigi Nocera avrebbero ordinato agli operai di smontare il ponteggio subito dopo l’incidente, per sostenere la tesi che Cuomo si fosse accasciato a terra. Inoltre avrebbero imposto di mettere subito in sicurezza l’area, collocando quelle reti di protezione che, se ci fossero state prima, avrebbero forse potuto salvare la vita del 57enne.

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