Montervino, squalifica ridotta a tre giornate. Restano la multa e la diffida

Scritto da , 30 Gennaio 2013
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La Salernitana difende il suo capitano ma non la propria tifoseria. Si è basato su questo concetto il ricorso avverso le sei giornate di squalifica inflitte a Francesco Montervino dopo i fatti di Aversa, presentato dalla società granata attraverso il proprio legale Gianmichele Gentile e parzialmente accolto dalla Corte di Giustizia Federale. La squalifica del centrocampista tarantino passa così da sei a tre giornate. La multa di 15mila euro, inevitabilmente, rimane. Montervino, che ha già scontato un turno di stop domenica scorsa nella gara con l’Arzanese, salterà il match in programma domenica a Foligno e quello del prossimo 10 febbraio all’Arechi contro la Vigor Lamezia. Tornerà a disposizione di Carlo Perrone dalla prossima trasferta, in quel di Borgo a Buggiano. L’avvocato della Salernitana Gentile ha commentato con moderata soddisfazione l’esito della discussione in Corte Federale: «Era un provvedimento ingiusto e, grazie al supporto delle immagini e di altre prove, l’abbiamo dimostrato. In pratica la nostra priorità era quella di far notare, al Collegio giudicante (composto dal presidente Piero Sandulli, dai componenti Alfredo Maria Becchetti, Carmelo Renato Calderone, Roberto Caponigro e Marco Lipari, dal rappresentante Aia Carlo Bravi e dal segretario Antonio Metitieri nda), che tra l’esultanza del calciatore e lo scoppio degli incidenti sono passati diversi minuti e che quindi tra loro non c’era nesso. In sintesi, Montervino non ha nessuna responsabilità per gli scontri che hanno portato al ferimento di tre pubblici ufficiali». Raggiunto il primo obiettivo, ovvero quello di ottenere la riduzione della squalifica di Montervino, la società granata passerà alla seconda fase della propria azione legale. Come accaduto qualche settimana fa con Ciro Ginestra, daspato dal Questore di Catanzaro dopo la testata di Lamezia, anche per Francesco Montervino verrà presentato ricorso presso la Questura di Aversa per ottenere la revoca del Daspo di due anni emesso subito dopo la lunga squalifica sportiva inflitta dal giudice sportivo: «Seguiremo lo stesso iter inoltrato in Corte Federale -ha spiegato Gentile- ovvero che tra quanto fatto da Montervino e quanto accaduto sugli spalti non c’è alcun collegamento». E così, entro trenta giorni la società granata potrà ricorrere per ottenere, anche in questo caso, una decisione favorevole a Montervino. Invece la tifoseria salernitana, dopo l’ammissione di responsabilità da parte del club granata, ora rischia di entrare ancora di più nel mirino dell’Osservatorio. Le trasferte ma anche l’Arechi, sempre diffidato, a questo punto sono davvero sul filo del rasoio.

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