Minacce a impreditore, niente carcere

Scritto da , 15 novembre 2017
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Pina Ferro

Minacce ad un imprenditore, la Corte di Appello di Salerno evita il carcere a tre rappresenanti sindacali. I giudici di secondo grado, ieri, hanno rideterminato la pena, in due anni (pena sospesa) per Pasquale Tortora, Mario Ronca e Antonio Masi, difesi da Della Monica, Carbone, Basco e Petrosino tra gli altri. In primo grado ai tre, che avevano scelto il rito abbreviato, era stata comminata la pena di tre anni e quattro mesi di reclusione ciascuno. I giudici di Appello hanno tenuto conto delle attenuanti generiche e del fatto che in primo grado era stata manifestata la volontà di risarcire il danno. I sindacalisti erano accusati di estorsione nei confronti dell’imprenditore Beniamino Moriniello, titolare dell’Etitalia di Buccino. Le indagini sui tre sindacalisti sono partite proprio dalla denuncia dell’imprenditore, operante nella produzione di etichette e stampati con oltre 50 dipendenti. L’uomo si trova in una grave situazione di crisi economica da tempo, ma era sotto il ricatto dei tre sindacalisti che si sono sempre fatti scudo della loro capacità di provocare scioperi delle maestranze e avrebbero anche minacciato l’industriale di fargli saltare in questo modo le commesse, con ulteriori gravi danni per l’azienda. L’imprenditore ha iniziato a pagarli dal maggio 2013: 5 mila euro la prima volta, altri 3 mila euro proprio all’inizio del mese di ottobre quando poi scattò l’arresto da parte dei carabinieri.. Il 16 ottobre, i tre sindacalisti tornarono a battere cassa, prospettando all’imprenditore nuove possibili agitazioni in vista della discussione sul rinnovo della cassa integrazione per l’azienda. A questo punto partì la denuncia e i carabinieri. Masi e Ronca furono arrestati in un distributore di benzina, dove avevano dato appuntamento all’industriale, mentre ritiravano la nuova tangente da 3 mila euro.

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