Mescolare le arti: Omicidi in Si Minore

E’ in libreria l’opera di Davide Bottiglieri edita dalle edizioni Les Flaneurs, di cui sono già pronte le tavole del fumetto da lanciare in estate

Di AMBRA DE CLEMENTE

Un giovane talento Davide Bottiglieri nel 2015 pubblica con Les Flaneurs Edizioni, una raccolta di racconti fantasy, per ragazzi dal titolo Le Cronache di Teseo. E’ vincitore del Premio Letteratura Italiana Contemporanea 2014 e del Premio Adriana Paulon 2016. Il suo romanzo d’esordio “Dio suona il pianoforte del Diavolo” si è qualificato come finalista del concorso Lampi di Giallo  2016. Lo stesso anno gli viene affidata la gestione della rubrica letteraria del web magazine “L’espressione”. “Omicidi in si minore”, è un libro dell’editore Les Fleneurs è una persona che a Parigi è un ricercatore di bellezze, di una casa editrice di Bari. Omicidi in si minore fa riferimento ad una sonata di Liszt, la sonata dedicata a Clara Schumann. Il libro è diviso in quattro parti quali movimenti di sonata: Lento assai, Notturno, Allegro energico e Lento assai. L’immagine di copertina è stata realizzata dalla figlia di Elena Di Majo. Il discorso sul giallo rappresenta la parte degli omicidi e il pugnale segna la sacralità del rosso cardinale. Il secondo libro è stato pubblicato nel 2019 Il secondo libro tra duemiladiciotto e duemiladiciannove. Davide sta organizzando alcuni eventi ed una sceneggiatura della grafic novel di questo libro. La grafica dell’edizione è stata scelta da lui.  La copertina è studiata, perché il libro ha un filtro. Si passa dal noir al thriller, e a fare da padrona è la suspace. Prove per un requiem fa riferimento all’opera classica: il famoso requiem di Mozart. Siamo nel cuore della Transilvania, alle fine del diciottesimo secolo. Cluj è una cittadina straziata da strani omicidi che non hanno nulla di consueto, che sembrano voler essere una sfida per il giovane ispettore Alecsandri, abile agente del Plotone, corpo scelto di polizia. Un’ombra nera, un fantasma che semina la morte lasciando indizi, beffeggiando chi lo insegue, preparandosi a colpire ancora. Un susseguirsi di eventi e di equivoci sembrano designare il Male in persona come l’artefice della scia di sangue che mette in subbuglio una città che pone le sue fondamenta fra occulto e religione. Personaggi dalle personalità forti, capaci di influenzare e districare i fili della matassa che ruotano intorno agli eventi, come la bella Helena o come Edward Gordon Wordswarth. “Non è forse la verità una bugia perfetta?”. Basterà il senso di giustizia dell’ispettore Alecsandri per tenere a bada la parte nera della sua stessa anima, la parte brutale che graffia per emergere e inseguire a sua volta il colpevole? E chi si cela dietro al terrore che danza intorno al male? Questo romanzo è stata una piacevole sorpresa, una lettura capace di catturare fin dalle prime pagine. Lo stile dell’autore è incalzante, mai pesante, sempre coinvolgente. La trama è ben architettata, non lascia scampo, ti prende e ti imbroglia per mostrarti alla fine lo spiraglio della verità, quando ormai è troppo tardi. Le pagine di questo libro sono il frutto di un lavoro certosino, di un’abilità di fotografare un’epoca lontana come se il lettore potesse davvero vedere tutto quanto. A tratti si ha l’impressione di contemplare un quadro dai colori cupi, dall’atmosfera sferzata dal vento gelido dell’inverno in cui avvengono i fatti. L’autore lascia indizi, illude chi legge di poter seguire la scia di elementi che il suo protagonista raccoglie pagina dopo pagina. Le Sacre Scritture infervorano il protagonista, la musica scandisce il ritmo della storia stessa, la sua evoluzione, il suo dispiego. Salvatore Parola ne ricaverà un fumetto per la prossima estate. Sarà un fumetto in bianco e nero in stile antonelliano.