Mercato immobiliare e non solo, la Spagna attrae investitori i motivi e alcuni consigli

Il mattone rappresenta da sempre l’investimento sicuro per eccellenza, un modo certo di utilizzare un capitale ma senza dimenticare che il mercato immobiliare non è per forza un settore facile in cui muoversi, anche se può rivelarsi molto fruttuoso. Ci sono località in cui ha più senso cercare di investire in immobili e una di queste è sicuramente la Spagna.

Gli investimenti immobiliari in Spagna: perché convengono

Quattordicesima economia al mondo e quinta nell’Unione Europea con 47 milioni di consumatori e un PIL che vale 1,2 miliardi di dollari, la Spagna è senza dubbio uno dei mercati più attrattivi che ci siano in Europa. Una situazione che è resa ancor più interessante dai tanti incentivi che i governi spagnoli hanno approntato nel corso degli anni per rispondere alla forte crisi economica che ha attraversato il paese e che riguardano anche l’edilizia abitativa. Non solo, la Spagna ha dalla sua anche un mercato turistico in salute, grazie ad esempio ai quasi 84 milioni di visitatori registrati nel paese nel corso del 2019, un incremento dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Il mercato immobiliare spagnolo è particolarmente conveniente perché offre costi bassi sia per manodopera che per immobili rispetto alle altre capitali europee, a fronte di affitti che invece non accennano a scendere e quindi promettono buoni guadagni qualora si stia pensando alla locazione. Tutti questi fattori stanno attirando un numero sempre maggiore di investitori e orientarsi di certo non è semplice né scontato.

Consigli per chi decide di investire nell’immobiliare in Spagna

Maturata la decisione di investire i propri risparmi in un immobile in Spagna, bisogna guardarsi le spalle da alcune situazioni scomode o da errori che si potrebbero commettere. Se si ha a che fare con aziende straniere, prima di tutto, è meglio assicurarsi che sia tutto in regola: in questo senso possono tornare utili piattaforme come iCRIBIS che permettono ad esempio di verificare la partita iva delle aziende in Spagna. Ci sono poi degli accorgimenti da seguire nello scegliere il proprio immobile, come la città: meglio puntare sui grandi centri abitati e sulle località turistiche, specie se la volontà è quella di affittare la casa nei periodi delle vacanze. Così facendo non si rischierà mai di rimanere senza affittuari e, in questo senso, meglio affidarsi alle aree più consolidate come quartieri serviti a dovere e sufficientemente centrali di grandi città come Madrid o Barcellona, ad esempio. 

L’abitazione dovrà poi essere in buono stato visti i costi delle ristrutturazioni che spesso tendono a lievitare in maniera eccessiva, pesando troppo sulle spalle dell’acquirente; importante anche calcolare la redditività dell’investimento che si sta per fare, cosa che si può fare contando prezzo di acquisto, tasse, spese iniziali per eventuali ristrutturazioni e abbellimenti. Se si vuole affittare a breve termine meglio puntare su case ammobiliate con una o due camere da letto, mentre se si ragiona più a lungo termine la decisione più giusta è quella di investire su case meglio distribuite, magari con esterno, ascensore e garage.

La Spagna sembra quindi una terra promessa per chi voglia investire nel settore immobiliare, ma meglio sbrigarsi: la situazione potrebbe essere favorevole e attirare sempre più investitori nei prossimi anni, le occasioni migliori andranno via in non molto tempo.