Mercatello, un quartiere ferito

Scritto da , 22 Gennaio 2013
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Le luci si spengono, ma talvolta i problemi continuano a persistere anche nell’oscurità. Sono passati circa due mesi da quello spiacevolissimo episodio che vide come protagonista il commerciante del Compro Oro, sito in via Trento, colpito dalle quattro coltellate infertegli dal rapinatore e salvatosi miracolosamente. Tutto questo avveniva nel tardo pomeriggio, e per di più su di una strada principale e quasi sempre gremita di persone. Fu un colpo durissimo per l’intero quartiere di Mercatello che continua, tutt’oggi, ad essere vittima di sparsi e minori episodi di microcriminalità. Aiuole deserte, panchine sradicate, monumenti e muri, anche quelli delle civili abitazioni, deturpati in ogni modo, cumuli di immondizia abbandonati per ogni dove: sono solo alcune delle ferite inferte al quartiere, talvolta anche da chi per primo dovrebbe averne cura. “Si è giunti ad una condizione di stallo in cui, all’abbandono del quartiere, si affianca un cattivo senso civico cittadino, e tutto questo non fa altro che deturpare l’immagine del rione che appare sempre meno sicuro”. Spiega il Presidente del Comitato di Quartiere di Mercatello Stefano De Lucia che prosegue: “Numerose sono le problematiche a cui il quartiere, e gli stessi cittadini, si trovano a dover far fronte quotidianamente: alla mancanza dei poliziotti di quartiere si aggiunge la presenza crescente di extracomunitari, e non, intenti in attività di accattonaggio”. A tutto questo, fa presente lo stesso presidente De Lucia, si aggiungono molti dei marciapiedi che si districano lungo le vie del quartiere che necessiterebbero di un’opera di manutenzione, in quanto risalenti a più di 20 anni fa, proprio come i corpi dell’illuminazione pubblica, e le aiuole e le strutture site presso il Lungomare Colombo. Ed è proprio in relazione a tali spazi verdi, già mortificati dalla presenza esclusiva dei fusti di tutte quelle palme precedentemente troncate, che il Comitato si è più volte mosso affinché potessero essere presi in gestione dallo stesso, ma fino ad ora tutte quelle analisi burocraticamente necessarie per far andare in porto tale progetto, risultano ancora bloccate da parte degli Enti competenti. “Mercatello rappresenta il biglietto da visita oltre che il quartiere d’ingresso di una città come Salerno che, nonostante la sua incredibile crescita avvenuta negli ultimi dieci anni, è ormai diventata un polo d’attrazione per il turismo sia invernale che estivo. Ed è proprio in relazione alla stagione estiva e, al gran numero di bagnanti che affollano le spiagge di Mercatello,-sottolinea il presidente Stefano De Lucia- che il quartiere stesso necessiterebbe di una spiaggia libera, attrezzata e correttamente vigilata. A cui si dovrebbe aggiungere necessariamente un regolamento che renda sicura la balneazione e disciplini la giacenza delle cabine, e di tutto quel materiale che solitamente dovrebbe essere smontato una volta terminata la stagione estiva, da parte degli stabilimenti balneari”. E sempre lungo la costa, per esattezza a via Leucosia, resta ancora transennata un’area colpita da una mareggiata di circa due anni fa che ne danneggiò la pavimentazione e la ringhiera protettiva: la zona resta ancora inagibile, e nessuna risposta è giunta al Comitato che si è già da tempo rivolto alla ditta a cui era stato commissionato tale lavoro, con 10 anni di garanzia. Un confronto, quello richiesto dal Comitato ai vari Enti, che molto spesso non è mai avvenuto. “Nel rispetto dei cittadini, e affinché lo sviluppo della città possa avvenire in modo paritario, e non a macchie di leopardo, Mercatello necessita di una riqualificazione territoriale completa, che ne permetta lo sviluppo sociale, in particolar modo con la creazione di luoghi di aggregazione per i giovani, futuro della nostra società”.

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