Mazzette in neurochirurgia, torna in libertà Luciano Brigante

Scritto da , 2 Luglio 2016
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Mazzette per scavalcare le liste di attesa: revocati gli arresti domiciliari al dottor Luciano Brigante assistito dagli avvocati Alberico Villani, del Foro di Avellino, e Paolo Carbone, del Foro di Salerno. A firmare il provvedimento di revoca della misura cautelare dei domiciliari è stato il Gip del Tribunale di Salerno Elisabetta Boccassini. La notifica del provvedimento al dottor Brigante è giunta nel primo pomeriggio di ieri, a notificargliela sono stati i carabinieri di Avellino dove il professionista risiede. La decisione del Gip di Salerno arriva all’indomani della decisione dei colleghi di Pisa, dove è stato incardinato uno stralcio del procedimento. I giudici del tribunale del Riesame di Pisa, il 10 giugno scorso avevano revocato le misure per Brigante e Gaetano Liberti asserendo che mancavano i gravi indizi per dire che i medici fossero colpevoli di concussione nei confronti dei pazienti dirottati dalla Toscana al Ruggi di Salerno. Libertì torno subito libero mentre Brigante restò ai domiciliari a causa del procedimento giudiziario in corso a Salerno. Ora anche i giudici di Salerno si sono espressi in merito. In particolare il Gip ha asserito che oltre ad essere cessate le esigenze cautelari che nel caso in cui il camice bianco riprenda l’attività lavorativa “è ragionavole pensare che si asterrà dal commettere reati e dal subire nuove spinte recidivanti”. Intanto la direzione del Ruggi aveva sostituito qualche tempo fa il professionista finito sotto inchiesta.

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