Mauriello, l’Avellino e la Sidigas

Scritto da , 19 Ottobre 2019
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Il nome di Antonio Mauriello, il giudice arrestato nell’operazione ammazza sentenze, è molto conosciuto anche ad Avellino. Conosciuto anche il figlio Claudio, avvocato, che non risulta coinvolto nell’indagine, attuale presidente dell’Avellino calcio. Il professionista è arrivato alla poltrona più alta del sodalizio irpino nel settembre dello scorso anno affiancato da Gianandrea De Cesare, proprietario del club e amministratore delegato, e Alessandro Iuppa, già dirigente del gruppo Sidigas. Poi la situazione economica del club è precipitata. un forzista amico di Cosimo Sibilia, Claudio Mauriello ha vissuto mesi difficili. C’è stata una estate di fuoco con la squadra dei lupi che rischiava di essere cancellata dal campionato di Lega Pro, dopo la vittoria dello scorso anno del torneo di serie D. Una crisi che ha coinvolto anche il basket per il crollo della società Sidigas di proprietà di Gianandrea De Cesare. Un rapporto tra i Mauriello e il titolare dell’azienda venuto fuori dalle carte dell’inchiesta, dove secondo le accuse della Procura avrebbe pilotato l’iter dei ricorsi a favore dell’azienda del gas, secondo incontri che ha raccontato agli investigatori Giuseppe Naimoli, un dipendente dell’ufficio tributario di Salerno, addetto ai terminali e indagato nelle due inchieste. In un caso Mauriello avrebbe versato 10mila euro per fa risparmiare alla Sidigas poco meno di un milione di euro. Inoltre, il giudice Spanò (si legge nel dispositivo di misura cautelare) accettava la promessa di ulteriori utilità al fine di interessarsi alle definizioni favorevoli di altri appelli proposti dalla Sidigas.

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