Matrimonio a 5stelle made in Cilento

Scritto da , 15 settembre 2018
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Adriano Rescigno

«…Dal Cilento con amore, Mimmo e Valeria». Si conclude con questa frase il menù preparato dagli chef della Tenuta Punta Licosa in occasione delle nozze tra la capogruppo di opposizione 5stelle in Consiglio regionale, Valeria Ciarabino e Domenico Migliorini, storico attivista pentastellato. Una Agnone – frazione marina di Montecorice, nel Cilento – in festa in occasione delle nozze, trasformate in una vera e propria festa di paese, dove la consigliera regionale è conosciutissima e ben voluta, avendo trascorso le sue esteti nella casa paterna. Petali di rose bianche, confetti e riso lanciato dai balconi hanno accompagnato la camminata per il corso principale di Agnone a bordo di una Bmw bianca dalla quale è scesa sotto braccio del padre. Ad attenderla al termine della navata centrale della chiesa della Madonna del Carmine, insieme al parroco Gianluca Cariello, lo sposo Mimmo con vicino la madre. Il vice premier Luigi Di Maio insieme alla fidanzata, scortato dai carabinieri è arrivato in chiesa, nelle vesti di testimone, alle 11.40 tra gli applausi dei cittadini ai quali non ha saputo rifiutare gli ormai selfie di rito, ad inizio e fine rito religioso. Oltre al vice premier, caro amico di “Mimmo o peggio”, soprannome casertano dello sposo, l’altro testimone di Migliorini è il senatore Agostino Santillo, colui che presentò i due novelli sposi a Pomigliano d’Arco in occasione della festa per la presentazione della candidatura della Ciarambino alla presidenza della regione Campania. Di li in poi fu un crescendo di amore culminato nel fatidico si cilentano. E’ lo stesso don Gianluca nel corso della cerimonia a spiegare i dettagli di questo matrimonio: «Dovevo partire oggi per le ferie, ma quando mi ricapita un matrimonio con Di Maio?» e poi tanti altri aneddoti simpatici sui due sposi, emozionatissimi al momento del fatidico “si”con le lacrime di commozione per l’assenza del padre deceduto da parte di Domenico. Tutto lo stato maggiore del Movimento salernitano a matrimonio con solo i senatori presenti, in quanto i deputati impegnati a Montecitorio per il varo del decreto Milleproroghe. C’era il senatore vallese Francesco Cardiello ed il sottosegretario salernitano Andre Cioffi e la senatrice Silvana Giannuzzi. L’arredamento floreale interno ed esterno della chiesetta rifatta per l’occasione – come sottolineato da don Cariello – è stato a cura di una ditta di Battipaglia mentre un piccolo buffet a base di dolci e spumante ha accolto gli sposi nello spazio antistante l’edificio sacro, appena usciti dalla chiesa sotto altre bordate di riso e fiori dalle quali nessuno si è sottratto viceministro compreso. Poi tutti al Punta Licosa nell’omonima tenuta dove gli sposi hanno optato per il banchetto nuziale a base di mozzarella di bufala, birre artigianali, prodotti cilentani e pesce. Tra i primi, spiccano i mezzi paccheri al caciocavallo del Tanagro con sbriciolata di bufalo e pepe rosa, tra i secondi ed i dolci a farla da padrone c’erano il pasticcio di alici e provola, i ciccimmaretati ed i fichi secchi al cioccolato.

 

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