Mastella e Pionati i grandi esclusi Dc

Scritto da , 24 Gennaio 2013
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Da una lettura di tutte le liste, di loro non c’è traccia. Mastella e Pionati, due democristiani campani, sono i nomi dei grandi esclusi di casa nostra. Se si pensa che tutti gli altri eredi e reduci dello scudo crociato hanno trovato collocazione, per i due, l’uno beneventano, l’altro irpino, questa tornata elettorale non è data proprio bene. Tra l’altro a guidare la lista Campania 1 nel Pdl c’è proprio un democristiano doc: Gianfranco Rotondi che, dopo la diaspora democristiana, si era appropriato un di pezzo di Scudo. E proprio all’interno di quella lista, sempre del Popolo della Libertà, c’è anche Nino Marotta, l’ex deputato Udc, che avrebbe trovato spazio nellla lista partenopea proprio in quota dc.
Eppure Mastella, dopo lo strappo con il Grande Sud di Miccichè aveva anche rispolverato il simbolo dell’Udeur depositandolo al Ministero dell’Interno. Ma è bastato poco per accorgersi che i tempi del lussuoso Campanile erano svaniti e che tutt’al più poteva contare su Luigi Nocera, da qualche mese tornato alle origini, dopo una breve sosta nell’Udc. Tra l’altro lo stesso Nocera, per nome e per conto di Mastella, pare fino all’ultimo abbia tentato di mettere su una lista, senza però riuscirci. Pare che avesse contattato tutti gli ex mastelliani, ottenendo, però solo risposte negative.
E pare, che neppure il piano B. (in tutti i sensi) abbia funzionato a Clemente Mastella. Nessuna posizione in testa di lista nel Popolo della Libertà. Né in Campania, né altrove. Dell’ex ministro della giustizia nessuna traccia. Così sarà costretto a restare a Bruxelles, dove è stato eletto proprio grazie al Popolo della Libertà di SilvioB erlusconi, dopo aver buttato giù il governo Prodi.
D’altronde non è che possa poi lamentarsi. Nonostante tutto, lui è europarlamentare, la moglie Sandra è consigliere regionale. Il problema è per chi è rimasto anche, in questo giro, a bocca asciutta, all’ombra del Campanile.
Ma se Mastella piange, Pionati non ride. Il giornalista e parlamentare resterà, a quanto pare, fermo un giro e probabilimente tornerà al suo originario mestiere. E chissà con qualche stelletta sulla giacca in più, dopo le elezioni.
Anche perché, se confermata la linea ufficiale, Pionati pagherebbe l’estromissione, dovuta al caos scatenatosi nel pomeriggio della presentazione delle liste.
Insomma se così fosse si tratterebbe di un «errore» da riparare appena possibile.
L’ultima curiosità: qui in Campania la sua lista Adc insieme alla Democrazia Cristiana di Giuseppe Pizza, all’epoca delle regionali elesse un consigliere regionale: Ettore Zecchino. Proprio il figlio del più noto Ortensio, oggi candidato al quarto posto nella lista “Scelta Civica”di Mario Monti.

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