Marina d’Arechi è tra i primi approdi covid free: vaccinati tutti gli operatori

Scritto da , 12 Giugno 2021
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Marina d’Arechi tra i primi approdi turistici Covid Free. Lo ha annunciato Agostino Gallozzi, presidente di Marina d’Arechi SpA evidenziando che tutto il personale che lavora stabilmente all’interno dell’infrastruttura a contatto con la clientela è stato vaccinato, proprio in vista dell’arrivo della stagione estiva. Di fatti, le prime aziende a cogliere l’opportunità di vaccinare tutto il proprio staff e i dipendenti delle aziende presenti nel porto turistico, negli ultimi due giorni il Marina d’Arechi che, da distretto della nautica si è trasformato in un vero e proprio “hub vaccinale” che permetterà di accogliere turisti e visitatori in piena serenità e sicurezza. Con il sostegno organizzativo di Confindustria Salerno e con la collaborazione della Casa di Cura Tortorella – che ha messo in campo una qualificata squadra di medici e addetti sanitari – si è dato corso alla procedura vaccinale, garantendo i più elevati standard di sicurezza al personale sanitario e a tutti coloro che hanno ricevuto le inoculazioni. Vaccinato tutto il personale della marina e coloro che stabilmente lavorano all’interno dell’approdo a contatto con la clientela. “Abbiamo voluto farci carico di questa iniziativa non solo per tutelare tutto lo staff che lavora presso l’infrastruttura – ha dichiarato Agostino Gallozzi, presidente di Marina d’Arechi SpA – ma anche per assicurare a tutta la nostra clientela la sicurezza e la tranquillità di uno dei primi porti turistici Covid free. È questa la strada giusta per garantire una stabile ripresa dell’economia e della vita sociale nel nostro Paese”. “L’estate 2021 – ha aggiunto Gallozzi – si avvicina con un ulteriore rilancio del comparto della nautica, individuato da molti appassionati del mare come il contesto più sicuro per trascorrere il proprio tempo libero. Marina d’Arechi cresce quest’anno di un ulteriore 25%, il migliore riconoscimento ai tanti sacrifici fatti in questi anni non facili ed agli standard qualitativi molto alti, sia della infrastruttura che dei servizi offerti ai diportisti nazionali ed internazionali.”

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