Mareggiate: «Stato di calamità»

Scritto da , 29 novembre 2018
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di Red.Cro.

Stato di calamità dopo la mareggiata che ha creato numerosi danni a Salerno, sulla Costa e al porto: il consigliere regionale di opposizione Alberico Gambino chiede lo stato di calamità alla Regione. «Una violentissima mareggiata, con inaudita violenza, si è abbattuta sulla costa salernitana; la mareggiata è stata talmente violenta da provocare enormi danni alle strutture o infrastrutture a servizio dei porti e della balneazione, pubblica e privata, provocando enormi disagi anche alla circolazione stradale; i danni sono così rilevanti da doversi attivare immediatamente al fine della dichiarazione dello stato di emergenza per i comuni salernitani colpiti dalla mareggiata – si legge nella nota di Gambino – occorre attivarsi con immediata disponibilità di risorse anche regionali per la effettuazione dei primi interventi a sostegno delle zone colpite dalle violente mareggiate; è necessaria la messa in sicurezza dei luoghi e quelle delle strutture adibite a bar e ristoranti degli operatori balneari gravemente danneggiate; risulta, quindi, indispensabile e improcrastinabile un intervento urgente della giunta regionale a sostegno delle amministrazioni comunali e degli operatori colpiti dalle mareggiate anche ai fini dell’avvio della nuova stagione turistica nell’estate 2019; per evitare una ricaduta negativa anche in termini occupazionali considerato il fermo delle attività e l’assenza di nuove assunzioni di lavoratori stagionali, il sostegno economico agli operatori è indispensabile. I tempi tra la richiesta dello stato di calamità e la dichiarazione medesima da parte del Governo sono spesso “biblici”; risulta urgentissima la ripresa delle attività economiche e turistiche delle zone colpite». Nella mozione di Gambino si chiede al Presidente e la Giunta Regionale «di attivarsi immediatamente al fine dell’avvio della procedure di stato di calamità per i comuni salernitani colpiti dalla mareggiata; di reperire risorse regionali a sostegno delle amministrazioni Comunali e degli operatori per l’avvio della stagione balneare 2019 sino a che non sia stato emesso l’atto di dichiarazione dello stato di calamità a livello nazionale» conclude il consigliere regionale di opposizione.

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