Mara Carfagna: «Sugli uscenti valuteremo»

Scritto da , 4 Gennaio 2013
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Un pomeriggio «impegnativo ma positivo» ha concluso il primo giorno di Mara Carfagna, alla guida del Pdl salernitano.
Un primo incontro con i rappresentanti locali del Popolo della Libertà per capire intenzioni e per sancire la linea in vista delle imminenti elezioni.
Insomma si dovranno fare le liste e soprattutto bisognerà indicare i nomi dei candidati per la circoscrizione Campania 2. Il tutto tenendo ben presenti le indicazioni che un gruppo di amministratori comunali (capeggiati dal sindaco di Scafati Pasquale Aliberti) ha già avanzato: «Si riparta dai territori e via gli uscenti».
Linea che, almeno per quanto riguarda la rappresentanza territoriale, è sposata in pieno dall’ex ministro Mara Carfagna.
E nella sede di Porta Elina, ieri pomeriggio, tra il via vai soprattutto di ex forzisti, non è passata inosservata l’assenza dell’ormai ex coordinatore del Pdl AntonioMauro Russo. Per lui a nulla è servito proseguire il suo percorso con Berlusconi, dopo la scissione con i Fratelli d’Italia.
A quanto pare, per ora resterebbe fuori dai giochi. «Una risorsa da utilizzare – dice Mara Carfagna – a cui vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto fino ad ora».
Ma le è dispiaciuto non trovarlo qui?
«Sono più contenta per la situazione che ho trovato qui oggi pomeriggio»
Ora è tempo di pensare alle liste, a che punto è il Pdl?
«Mi batto per imporre dei criteri: territorialità (come sostenuto dal sindaco Pasquale Aliberti); onestà e concezione politica intesa come servizio. Forse ho una concezione utopistica ma auspico che si ritorni a concepire la politica non come una opportunità personale.
La politica deve essere passione».
E a proposito di Nicola Cosentino?
«Sarà una scelta nazionale. Certo non decidiamo noi se debba o no candidarsi.
E’ uno dei casi complessi che il partito nazionale dovrà affrontare e valutare tutti gli aspetti.
Occorrerà, in tal senso, verificare se c’è accanimento giudiziario o considerare l’ipotesi di far fare un passo indietro per opportunità politica».
E gli uscenti?
«Anche in questo caso occorrerà stabilire dei criteri. Tra lui la presenza in Parlamento e il radicamento territoriale. Il territorio conta».
Sulle quote rosa?
«Sono stata Ministro alle Pari Opportunità, certamente non mancheranno qui. Abbiamo consiglieri regionali (Eva Longo e Monica Paolino) che si sono confrontate sui propri territori, ed hanno avuto anche un notevole consenso».
E proprio qui nella circoscrizione Campania 2 si profila, tra destra e sinistra, una sfida in rosa.
Da un lato la Carfagna che guiderà la lista per la Camera dei Deputati del Popolo della Libertà e dall’altro, in casa Pd, Rosaria Capacchione.
Quanto tempo resterà Mara Carfagna alla guida del partito salernitano?
«Il tempo necessario. Qui non voglio costruire nessun impero.
Non voglio che ci sia un partito a mia immagine e somiglianza.
Voglio un partito aperto che non si identifichi in nessun leader».
Infine, paura (elettorale) dei Fratelli d’Italia?
«E’ stata una scissione concordata. Stiamo nella stessa coalizione. Dalla nostra parte manteniamo il nostro simbolo, la nostra struttura e l’organizzazione.?
Non abbiamo nulla da temere».

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