«Mai più vittime della violenza»

Scritto da , 26 novembre 2018
image_pdfimage_print

di Giovambattista Rescigno

Ieri 25 novembre, anche l’amministrazione comunale di Pontecagnano – Faiano, ha ricordato, con una manifestazione sobria, ma toccante, le donne vittime di violenza e di femminicidio, la manifestazione è stata resa ancora più ricca da due presenze importanti, gli alunni della classe prima D dell’istituto primario di S. Antonio di Pontecagnano e dalla presenza della donna simbolo della denuncia agli abusi ed alla violenza Grazia Biondi. La manifestazione è stata aperta dall’ intervento del dottor Gaetano Pinto dell’Asl di Salerno ufficio salute mentale, il quale ha spiegato dal punto di vista medico psichiatrico, l’insorgere di tali efferati comportamenti da parte del soggetto maschile nei confronti della donna, e che comunque per gli stessi saluti da parte dell’amministrazione comunale sono stati portati dal vice sindaco Michele Roberto Di Muro, che nel suo intervento ha espresso sentimenti di condanna, verso tali ignobili atti, con la speranza che in un futuro gli atteggiamenti sessisti e maschilisti nei confronti delle donne mutino; l’assessore Adele Triggiano, ha tecnicamente spiegato, l’escalation dei reati contro le donne, che hanno raggiunto il picco del quasi 62%, e si è augurata che un giorno il 25 novembre, sia cassato dai giorni delle manifestazioni a ricordo di vittime in quanto i reati in specie, sono stati definitivamente debellati. L’ assessore alle politiche sociali Paola Manzo, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della donna nella società, ed il suo ruolo fondamentale, come sposa, come madre, come donna in carriera, ha sottolineato che la donna subisce violenza, proprio nel luogo dove dovrebbe sentirsi sicura, le mura domestiche, e che proprio ciò porta alla desistenza, al non denunciare.
Gli alunni della scuola primaria di S. Antonio guidati dalla professoressa Petolicchio, hanno letto alcuni pensieri di grandi letterati, giuristi, statisti che mettevano in risalto l’importanza della donna e condannavano la violenza che più volte subivano e subiscono.
Alla manifestazione è intervenuta anche la dottoressa Pamela Ursoleo vicepresidente dell’associazione “A voce alta” di Salerno e componente del’ equipe del centro Timeout, che ha portato il suo saluto e quello dell’associazione.
L’intervento conclusivo affidato a Grazia Biondi, è stato toccante in quanto ella ha tracciato per sommi capi, quanto subito dall’uomo sposato per amore, all’ indifferenza di coloro che sapevano, alla sentenza emessa dal tribunale. Ha incitato le donne ad andare oltre il silenzio, ed a denunciare ogni abuso e sopruso. Grazia Biondi, ha fatto dono al comune di Pontecagnano – Faiano della sua relazione tenuta alla camera dei Deputati, dove è dettagliatamente descritto tutto ciò che ha dovuto subire, dal marito, dalla gente, dai familiari e dalla magistratura che ha giudicato il suo caso.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->