Maddalo tira dritto: “Ci vediamo in tribunale”

Scritto da , 1 Marzo 2019
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di Andrea Bignardi

Il contrasto tra maggioranza ed opposizione – giàparticolarmente acuto – a Bellizzi rischia seriamente di trasferirsi dalle aule consiliari a quelle di giustizia. Dopo i duri attacchi dei consiglieri di opposizione Pino Salvioli e Angelo Maddalo, che avevano denunciato il silenzio dell’assessore Cristina florio in merito alla vicenda WaterPark, il primo cittadino di Bellizzi Mimmo Volpe ha annunciato di procedere alla querela per diffamazione dei due esponenti dell’assise comunale. Pronta è arrivata la controreplica del consigliere di “Insieme per la Bellizzi che vogliamo” Angelo Maddalo “L’ opposizione Consiliare non scherza e dopo aver presentato una denuncia dettagliata su una questione che potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso di numerose segnalazioni – ha affermato il consgiliere – denuncia pubblicamente l’accaduto attraverso i mezzi di informazione.” Nel mirino di Maddalo è finita ancora una volta la pratica di attribuzione delle risorse che a detta dei consiglieri di opposizione sarebbero state devolute all’ente comunale da parte degli sponsor della manifestazione. “Finisce nell’ occhio del ciclone una manifestazione istituzionale che aveva caratterizzato l’estate Bellizzese per alcuni anni – ha aggiunto Angelo Maddalo – Ma stavolta, la storia è diversa” “Stavolta è tutto diverso – ha rilanciato il rappresentante consiliare dell’opposizione perché ad essere stati direttamente coinvolti nella vicenda sono stati i Carabinieri, che si sono trovati sulla scrivania un esposto ben raccontato da parte dei consiglieri di minoranza, con documenti, nomi e cognomi.” Maddalo ha quindi in sostanza espresso la piena fondatezza della presentazione dell’esposto alla Procura, adducendo come giustificazione di tale azione – molto netta il fisiologico ruolo di vigilanza e garanzia delle opposizioni. “Abbiamo il mandato popolare proprio per controllare situazione che non sono chiare e per questo chiediamo al sindaco documenti e spiegazioni scritte che non ci sono mai giunte – ha aggiunto Angelo Maddalo – Un Sindaco un po’ distratto, che forse non sa che il suo capoarea alla cultura e spettacoli, ha disconosciuto totalmente il volantino scrivendo che non è stato nè autorizzato nè finanziato dall’ente comunale.” A sostegno della sua tesi, Madalo ha poi esplicitamente ricordato che “come minoranza” avrebbe ric chiesto invano: ricevute, fatture, variazione del Piano Esecutivo di Getione, contratti di sponsorizzazione, informazioni ulteriori sulle modalità di scelta degli sponsor. “Ed il primo cittadino dopo 6 mesi di scena muta sulla faccenda, parla a vanvera di denunciare? – ha concluso Maddalo – Meglio, così oltre che nei consigli comunali, ci vedremo in tribunale e spero si trovi un buon avvocato non a carico dei cittadini!”

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