L’uva Sanginella è un prodotto De.Co, nasce il gelato: al via la degustazione

Scritto da , 19 Giugno 2021
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di Erika Noschese

L’uva Sanginella prodotto De.Co. Un lavoro frutto della collaborazione della Claai Salerno, con il presidente Gianfranco Ferrigno, e Coldiretti Salerno, grazie al lavoro di Enzo Galdi, presentato ieri mattina, presso la Libreria Indipendente Libramente, alla presenza del sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore al Commercio Dario Loffredo, il presidente dell’associazione degli artigiani Ferrigno e il presidente della Coldiretti Salerno, Vincenzo Galdi. “E’ una bella iniziativa di Claai e Coldiretti che pare stia andando avanti con sufficiente velocità e con grande senso del fine che tende a proteggere e certificare le nostre eccellenze enogastronomiche – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Napoli – L’uva Sanginella è un vitigno autoctono delle nostre zone, va curato e sostenuto perché corre il rischio di andarsi disperdendo ed è un’uva particolare. Ora, i maestri gelatai salernitani sono impegnati ad immaginare un gelato di uva Sanginella. Altre eccellenze del territorio delle quali andare fieri sono la milza che profuma – nel periodo di San Matteo – i nostri vicoli, facendoci andare indietro con il pensiero ad epoche care; il profumo della Sanginella così persistente credo sia evocativo a sua volta. Sono delle cose che contribuiscono a costruire la nostra identità delle quali siamo fieri”. Intanto, come confermato dall’assessore Loffredo, l’amministrazione comunale sta lavorando ad una bozza di regolamento, dopo aver portato in giunta la delibra. La città capoluogo dovrebbe infatti puntare sul turismo enogastronomico: “Nel giro di qualche settimana avremo pronta la De.Co ma io dico di più: questa intuizione di Coldiretti e Claaai sarà da volano per un turismo che dovrà sempre più essere enogastronomico – ha dichiarato l’assessore Dario Loffredo – Noi pensiamo a dei percorsi, visitare le colline dove ci sono tracce di uva Sanginella, il nostro bellissimo Giardino della Minerva e questa intuizione di farne un gelato o dei panettoni mi sembra una cosa importante. Questa della Sanginella sarà solo la prima, ne seguiranno altri, come la milza, e credo ancora di più che oggi il legame dei prodotti con la nostra terra siamo un volano per la città che oggi ha una identificazione verso il turismo”. Quella della denominazione culturale altro non è che il recupero del marchio identitario di un prodotto territoriale: “Il nuovo turismo si muoverà molto su questo tipo di ricerca: l’emozione, l’unicità, tutto ciò che è elemento ed evento unico è trainante per circa il 25% del turismo, di prossimità e nazionale, maggiormente attento a tutto il fenomeno enogastronomico – ha dichiarato il presidente della Claai, Ferrigno – È uno strumento di marketing territoriale che il Comune utilizzerà al meglio, nel modo più certificato possibile. Il recupero di questo vigneto ha un padre nobile che ebbe la cura di conservare e preservare il ceppo originale: Alfredo Galdi. Il recupero è legato anche ai nomi, ai personaggi, a quella cultura concreta e reale che un territorio esprime”. Uno strumento che mira anche a valorizzare l’inclusione sociale, contrastando il fenomeno dello spopolamento dei borghi. “Sono strumenti che vanno ben calibrati e ben utilizzati, è uno strumento, un marchio di identificazione di un territorio”, ha aggiunto Ferrigno. La Claai ha anche organizzato due giorni di degustazioni presso i banchi di alcuni mastri gelatieri della provincia che si sono cimentati nella creazione di un nuovo gusto. Sarà possibile assaggiare il gelato alla Sanginella il 19 e il 20 giugno presso il Bar Centrale Iacuzzo di Pontecagnano Faiano, il Bar Europa di Colliano, il Bar delle Sirene di Salerno, L’isola del Gelato di Campagna e il Bar Primavera di Pontecagnano Faiano

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